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Filtro, vaschetta, cestello e guarnizioni: come mantenere la lavatrice pulita ed efficiente in poche mosse

Foto Pexel
Foto Pexel

Ve la ricordate la filastrocca degli anni dell’asilo o prima elementare che faceva cosi:

” La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della citta’, fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un’altra volta, guarda in basso, guarda in su, dai un bacio a chi vuoi tu”?

Benissimo, io ho ancora impressa l’immagine di questa povera ragazza che doveva lavare a mano i fazzoletti…..non dico altro, le filastrocche di una volta possono essere un pizzico ciniche a ben vedere, ma con il giusto ritmo entrano nella testa di grandi e piccini come veri tormentoni estivi.

 Lavare i panni e’ da sempre un'incombenza domestica che richiede un grande dispendio di energie da parte delle donne, che lavavano a mano ogni genere di indumento, insomma un lavoro duro e difficile. In Italia, le prime lavatrici compaiono solo nel dopoguerra, precisamente nel 1946, lo stesso anno che vede le donne ottenere il diritto al voto…pura coincidenza? In ogni caso, le cose stavano cambiando per l'universo femminile, sotto molti punti di vista e fortunatamente in meglio

Indispensabile

Oggigiorno non ci sogneremmo mai di non possedere questo indispensabile elettrodomestico e siamo fortunati abbastanza da poter anche scegliere il modello,  in base anche alle specifiche esigenze di capienza, budget, misure, risparmio energetico etc. Naturalmente, essendo un elettrodomestico che lavora per noi, deve essere anche adeguatamente mantenuto, sia per ragioni di longevita’ che rispettare l’efficenza energetica, ormai diventata parte del nostro credo quotidiano.

Come lavare la vaschetta 

Allora iniziamo con la pulizia della vaschetta del detersivo che va estratta ed immersa in una bacinella di acqua calda e aceto bianco, questo aiutera’ a rimuovere i residui del detersivo ed eventuale calcare che si e’ formato nel tempo.  Un’altra opzione, e’ quella di lavare la vaschetta nel ripiano superiore della lavastoviglie.

Il filtro

Poi passiamo al filtro della lavatrice, che si trova sempre in basso dell’elettrodomestico:

prendiamo uno straccio e posizioniamolo sotto lo sportellino del filtro, per raccogliere eventuale acqua in uscita.

Estraiamo il filtro e togliamo i residui di tessuto, carta, sporco e

qualsiasi altro oggetto che sia rimasto incastrato.

Tolto il grosso, lo puliamo con uno spazzolino e del bicarbonato sotto

l’aqua corrente. In caso di incrostazioni di calcare, e’ consigliabile lasciarlo in ammollo in acqua ed aceto bianco per un paio di ore. Asciugare bene il filtro pulito e rimetterlo nel suo scomparto. Anche questa piccola operazione (io la faccio ogni 6 mesi) aiutera’ al mantenimento di una lavatrice efficente e pulita.

Le guarnizioni dell'oblò

Un altro punto critico da pulire, a fondo, almeno una volta al mese, e’ la guarnizione di gomma dell’oblo’, ricettacolo dello sporco che viene spinto ed intrappolato li a fine lavaggio e che lungo andare puo’ dar vita a muffe e odori sgadevoli, infatti se il vostro bucato bianco, appare non cosi candido, date un’occhiata alla guarnizione per vedere se e’ pulita.

Abitando al mare, spesso metto a lavare i teli della spiaggia che rilasciano sempre un po’ di sabbia fine che accumolandosi danno vita a macchie scure e difficili da rimuovere. Per debellare, muffa e macchie di residui di detersivo e sporco accumulato, basta inzuppare un panno da cucina con   della candeggina ed acqua, inserirlo nella parte inferiore della guarnizione, e lasciare agire qualche ora, dopodiche’ risciacquare  ed asciugare bene tutta la guarnizione in modo da rimuovere eventuali tracce di candeggina.

Un altro accorgimento, e’ quello di lasciare aperto ad arieggiare l’oblo’ dopo ogni lavaggio, per evitare la formazione di odori e muffe.

Igienizzare il cestello

Per quando riguarda la pulizia e igenizzazione del cestello, un metodo facile e’ quello di versare nel cestello vuoto, 1 KG di sale grosso ed una tazza di bicarbonato e far partire un lavaggio a 60-70 gradi. Il sale sciogliera’ il calcare depositato nel cestello, guarnizione ed anche nelle tubature di scarico, addolcendo l’acqua stessa. Il bicarbonato invece funge da agente detergente ed igenizzante.Questa operazione puo’ essere effettuata mensilmente, o di sicuro quando laviamo le coperte e cuccie dei nostri pelosetti. In fuel caso, si possono aggiungere al bicarbonato, 10 goccie di olio essenziale di lavanda, tea tree,eucalipto e qualsiasi altro aroma che abbia proprieta’ anti batteriche. Il cestello della lavatrice risultera’ pulito e profumato, pronto ad accogliere la nostra biancheria.

Aceto al posto dell’ammobidente

Un altro tip che in California - Stato considerato eco-green and eco-chic - mi e’ stato impartito dalle mie amiche americane, e’ quello di usare l’aceto di vino bianco al posto dell’ammobidente (considerato un prodotto pieno di sostanze non proprio buone, per la nostra pelle e per gli indumenti stessi). L’aceto, oltre a non lasciare residui, ravviva i colori, sbianca e ammorbidisce la biancheria, pulendo  tra l’altro la lavatrice.
Buona lavatrice a voi tutte e alla “bella lavanderina” dovremo veramente istituire una statua al merito, che ne dite?