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Demi Moore in bikini e con i capelli lunghissimi: “Chi ha detto che dopo i 50 le donne devono per forza tagliarli?”

Per l’attrice, nonostante i suoi 59 anni, la chioma lunga e corvina è ormai un segno identitario e non ci rinuncia a dispetto della regola che vuole le “anziane” con capelli corti o mezze misure

TiscaliNews

“Dopo i 50 meglio evitare i capelli lunghi”: questa regola è spesso acriticamente osservata dalle donne e ripetuta non solo dai parrucchieri. Ma se c’è una può fregarsene delle regole, anche perché non invecchia, è Demi Moore che è diventata famosa a 28 anni con i capelli corti nei panni della Molly di Ghost e oggi, alla vigilia dei 60 anni, porta una chioma lunga e corvina. In un'intervista rilasciata a People Magazine per il lancio della sua linea di costumi da bagno swimwear Andie, per la quale fa anche da modella, ha parlato dei suoi capelli lunghi e di come siano diventati un segno identificativo per lei a dispetto dell’anagrafe che segna 59.

Rasata, col caschetto o alla maschietta

L’attrice ricorda che con la sua capigliatura è stata camaleontica come poche nella sua vita, ma ora si sente a suo agio con una lunghezza ben oltre le spalle: “Ho fatto di tutto ai miei capelli. Li ho rasati. Li ho tinti. Ho portato il caschetto. Quando non lavoro, cerco di fare il meno possibile. Trovo stressante anche se qualcuno li tocca. Se non ho un posto dove andare, non li asciugo con il calore ma al naturale. E non li lavo troppo spesso”. Per entrare nei panni del Soldato Jane, nel 1997, si è addirittura rasata. “Penso che ora che sono cresciuta, non ho nulla da dimostrare. Quindi se hanno davvero bisogno che i miei capelli siano diversi, possono darmi una parrucca”, dice ancora a People, aggiungendo che “non so neppure come ricrescerebbero se li tagliassi!”. Quindi dal parrucchiere? “Faccio solo una spuntatina regolare, il resto viene dall'interno. Devi mangiare bene, e così via”.

Abbasso gli stereotipi

Ma per Demi Moore tenere i capelli lunghi non è solo una questione di immagine, è anche il suo modo di ignorare i miti patriarcali e le regole imposte ai corpi femminili: “Ricordo di aver sentito qualcuno dire che quando le donne invecchiano, non dovrebbero avere i capelli lunghi. E questo modo di pensare mi è rimasto impresso. Ma chi lo dice? Per me, beh, se possono crescere e stanno bene, allora perché non dovremmo averli lunghi? Non mi sento a mio agio con regole che non sembrano avere alcun significato o giustificazione reale”.

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