Nuovo studio rivela esattamente quanto devi camminare per ridurre il rischio di malattie cardiache

Ancora una nuova ricerca mette in evidenza i benefici per il cuore di una bella passeggiata

Nuovo studio rivela esattamente quanto devi camminare per ridurre il rischio di malattie cardiache
Foto di Tobi da Pexels
di Greenme

Camminare ogni giorno anche alla mezza età aiuta a mantenere sane le arterie e a ridurre le possibilità di malattie cardiache. Ancora una nuova ricerca mette in evidenza i benefici di una bella passeggiata: se i neuroscienziati da tempo confermano che gli esercizi aerobici, come camminare, ma anche nuotare, correre o andare in bicicletta, sono salutari per la salute del cervello, ora non ci sono dubbi: camminare fa bene anche al cuore. E bastano 7mila passi.

A dirlo è uno studio di coorte pubblicato su JAMA Network che ha scoperto come un volume di passi giornaliero più elevato possa essere associato a un minor rischio di mortalità prematura per tutte le cause, sia tra le donne che tra gli uomini di mezza età.

Discriminante sarebbero proprio i 7mila passi: secondo il rapporto, infatti, i partecipanti che hanno fatto circa 7mila passi o più in un giorno hanno sperimentato tassi di mortalità inferiori rispetto ai partecipanti che ne hanno fatti di meno.

Lo studio

Gli studiosi hanno preso in esame 2110 partecipanti allo studio CARDIA (Coronary Artery Risk Development in Young Adults) di età compresa tra 38 e 50 anni. Tutti sono stati seguiti per una media di 10 anni. I dati sono stati analizzati nel 2020 e nel 2021. Ad essere stato analizzato è stato il volume giornaliero dei passi, classificato come basso (<7000 passi/giorno), moderato (7000-9999 passi/giorno) e alto (≥10000 passi/giorno) e l’intensità del passo, classificata come frequenza di picco di 30 minuti e tempo impiegato a 100 passi al minuto o più.

I partecipanti al gruppo con il volume più basso di passi avevano un indice di massa corporea più elevato, una salute auto-valutata inferiore e una maggiore prevalenza di ipertensione e diabete rispetto ai gruppi con volume del gradino moderato e alto.

In generale, sia su donne e uomini di mezza età e di etnie differenti, i passi giornalieri più elevati sono stati associati a un minor rischio di mortalità per tutte le cause. Gli adulti che facevano almeno 7mila passi al giorno, rispetto a quelli che ne facevano di meno, avevano un rischio di mortalità inferiore dal 50% al 70% circa. Di contro, l’esecuzione di più di 10mila passi in un giorno non è stata associata a un’ulteriore riduzione del rischio di mortalità.

I nostri risultati supportano quelli di studi precedenti, suggerendo che l’aumento dei passi al giorno nella parte meno attiva della popolazione può fornire un beneficio sulla mortalità, dicono gli autori dello studio.

Germana Carillo - Greenme.it