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“La luna e le rose”: il racconto senza filtri delle donne che hanno affrontato l’esperienza del tumore del seno

Storie di cambiamento e di rinascita in un libro con la prefazione di Marina Di Guardo, scrittrice e madre della famosa influencer Chiara Ferragni, e il contributo del dottor Marco Iera, fondatore dell’Associazione Donna Coraggio

Marina di Guardo, autrice della prefazione, e la copertina di 'La luna e le rose'
Marina di Guardo, autrice della prefazione, e la copertina di "La luna e le rose"
TiscaliNews

Confrontarsi con un tumore al seno può essere un’esperienza devastante oppure l’occasione per una rinascita fisica e morale. Chi ci è passata può essere un aiuto per chi ancora si trova nel tunnel della malattia e per chi sta imparando a guarire dalle cicatrici che non segnano solo il corpo. “La luna e le rose” (Nulla Die Edizioni, in libreria dal 10 ottobre), è un libro collettivo di racconti scritti dalle donne che hanno affrontato o stanno affrontando un cancro al seno. Esperienze diverse, scandite dagli stessi momenti, accomunate dalle stesse paure e dalla stessa determinazione e desiderio di rinascita. La prefazione è a cura di Marina Di Guardo, autrice e madre della famosa influencer Chiara Ferragni: “È come se, in punta di piedi, fossi entrata nella vita di queste donne e avessi avuto il privilegio di avvertire le loro anime palpitare. Le ho sentite vicine, fragili ma anche inossidabili. Un grande esempio di forza, determinazione, umanità. Le loro parole sono incastonate dentro me e non mi lasceranno mai, ne sono sicura”.

Condividere le paure per affrontarle meglio

Il libro nasce da un’idea del dottor Marco Iera, chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico, fondatore dell’Associazione Donna Coraggio, che ha deciso mettere in rete le paure, le aspettative e le speranze delle pazienti per trasformare la condivisione in spinta di vita: “in realtà sono sempre rimasto stupito e affascinato dalla forza e dal coraggio che nasce dentro di noi quando abbiamo voglia di vivere. Allo stesso tempo sono convinto che il sesso femminile sia il vero sesso forte perché è capace di sfide che nessun uomo mai potrebbe sostenere. A mio avviso il coraggio è donna. Di fronte alla morte e alla malattia siamo tutti uguali, qualunque sia il ceto sociale e culturale, qualunque sia la tua religione o la tua razza. Da qui nasce la mia idea di fare incontrare le pazienti prima all’interno dell’Ospedale e poi fuori, creando dei momenti di aggregazione: donne affette da una malattia tumorale che avevano subito un intervento chirurgico o erano in procinto di subirlo oppure che avevano superato la fase critica della malattia al fine di confrontarsi, condividere le esperienze e non sentirsi sole. E oltre ai pazienti ci sono anche le loro famiglie, figli, padri, mogli, nonni, fidanzati ai quali molte volte non si pensa ma che anche loro necessitano forse più degli stessi pazienti di conforto e di risposte. Nasce così il gruppo Donna Coraggio, diventato oggi un’associazione”.

I racconti di Gina, Marianna,Chiara, Eva e le altre

Le autrici sono donne che aspirano alla luna ma anche alle rose: Marianna che decide di cambiare professione, lascia la struttura dove lavora come psicologa per dedicarsi all’insegnamento, Caterina un’insegnante con la passione dei viaggi che reagisce con positività e torna a scoprire il mondo. Chiara che affronta la malattia subito dopo un trasferimento da Roma a Milano con il marito e un bambino piccolo e reagisce con determinazione al nuovo scenario. Eva, mamma di Francesca, dal percorso di cura con le altre donne trae coraggio e fonda con il dottor Iera l’associazione Donna Coraggio. Gina, dopo le cure a Milano, torna nella sua Sicilia dove si riscopre le sue passioni. Laura si misura con la malattia proprio quando suo marito, reduce da un incidente, si ritrova in ospedale con importanti problemi di mobilità. Loredana, salentina d’origine, di professione medico si ritrova, suo malgrado, a prendersi cura della propria salute, Monica, a soli 30 anni, tornata da un viaggio in Kenya, affronta a testa alta una prova che la vedrà vittoriosa. Martina, sessantotto anni, ha trascorso la sua esistenza aiutando e sostenendo le persone vicine e scopre invece di aver bisogno delle stesse cure e attenzioni. Tina, cinquant’anni, ha cresciuto suo figlio da sola, dopo un iniziale periodo di smarrimento capisce l’importanza di lottare per la sua famiglia, Maddalena mette a fuoco le vere priorità della vita e si riappacifica con la sua indole di ragazza sognatrice.
I proventi della vendita del libro saranno destinati all’Associazione Donna Coraggio.