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L'influenza di quest'anno è molto aggressiva: la guida imperdibile per non ammalarsi prevenirla

Dal giusto riposo al tempo libero all’aria aperta senza tralasciare la buona alimentazione: cosa fare nel quotidiano per non lasciarsi sorprendere

L'influenza di quest'anno è molto aggressiva: la guida imperdibile per non ammalarsi prevenirla

La stagione fredda non è mai un periodo semplice sul fronte dei malanni: infezioni respiratorie, raffreddori, febbre e influenza sono dietro l’angolo. Conviene giocare d’astuzia, ossia prevenire. Anche in vista del fatto che, secondo gli espert,i quest’anno sarà caratterizzato da un picco influenzale piuttosto aggressivo, dopo che lo scorso biennio le misure restrittive contro il Covid-19, in primis l’uso delle mascherine e il distanziamento, avevano contribuito a difenderci.

Influenza stagionale

L’influenza è una malattia respiratoria stagionale causata da virus che infettano le vie aeree (naso, gola e polmoni), tipica per lo più dell’autunno e dell’inverno quando fa freddo ed è umido e si è più soggetti agli sbalzi termini tra le alte temperature degli ambienti interni e quelle basse dell’esterno. Si trasmette principalmente dalle goccioline diffuse attraverso la tosse o gli starnuti, così come può essere trasmessa attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni respiratorie contaminate, ad esempio muco e saliva contenuti sui fazzolettini di carta usati da una persona influenzata. Ma può essere anche trasmessa semplicemente parlando vicino a una persona malata. Il periodo di incubazione dell'influenza stagionale è solitamente di un paio di giorni, anche se può variare da uno a quattro giorni.

Sintomi

“I sintomi dell’influenza includono tipicamente l'insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari, così come possono manifestarsi mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento e mal di gola. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. La maggior parte delle persone guarisce in una settimana o dieci giorni, ma alcuni soggetti (quelli dai 65 anni a salire, i bambini piccoli e  gli adulti e i bambini con patologie croniche), sono a rischio di complicanze più gravi o di peggioramento della loro condizione di base”, si legge su Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2022-2023, a firma del ministero della Salute.
Non è una malattia banale, come ritenuto erroneamente da molti, basti pensare che il Centro Europeo per il controllo delle Malattie stima che ogni anno in Europa si contano dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici di influenza e che 15mila/70mila cittadini europei muoiono per cause associate all'influenza, di cui il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base.

Come giocare d’anticipo

“Prevenire è meglio che curare”, è un detto popolare tra i più veritieri e che non passa mai di moda. Anche nel caso dell’influenza la prevenzione è l’arma più efficace.

Vaccino. Nella top ten della prevenzione spicca la vaccinazione antinfluenzale, consigliata all’inizio della stagione epidemica dai 6 mesi di età a salire. I virus influenzali variano da stagione a stagione, quindi è necessario vaccinarsi a ogni anno, da metà ottobre a fine dicembre, per ottenenere una copertura per le 6-8 settimane successive.

Lavarsi regolarmente le mani. Il Covid-19 forse ha rispolverato un’abitudine che molti tendavano a trascurare, ossia l’importanza di avere le mani pulite. Sebbene sia un gesto sottovalutato è pratica riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali. Vanno lavate per bene con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito e poi asciugate. È utile tenere in borsa anche dei disinfettanti per le mani a base alcolica, a cui ricorrere dopo ver utilizzato i mezzi pubblici o frequentato luoghi comuni.

Avere una buona igiene respiratoria. Bocca e naso vanno coperti quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da buttare nel cestino subito dopo averli utilizzati. Inoltre, va evitato di toccarsi bocca ed occhi se le mani non sono ben pulite.

Arieggiare gli ambienti chiusi. Basta un singolo starnuto per disperdere nell’aria migliaia di micro particelle di saliva che arrivano fino a 10 metri di distanza. Aprire le finestre è l’unico modo per abbassare la concentrazione dei virus negli spazi chiusi, spalancandole per un paio di minuti almeno una volta l’ora.

Passare del tempo all’aria aperta. Tapparsi in casa per evitare di prendere freddo quando si è in salute non è un comportamento sano. Uscire all’aria aperta anche solo per 15 minuti di passeggiata diurna stimola le difese immunitarie, aumenta la produzione di vitamina D e migliora notevolmente l’umore. Basta coprirsi con indumenti adatti.

Buona alimentazione. Mangiare tutti i giorni leggero e bere molto per ripristinare liquidi e sali minerali aiuta a ridurre il rischio di ammalarsi di influenza. Largo spazio a frutta e verdura di stagione e a tutti i cibi sani che rafforzano le difese immunitarie. Tra gli alimenti da privilegiare durante il periodo invernale c’è il brodo di gallina, una volta a settimana non può che farci bene.  

Idratazione. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno è fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo, per prevenire l’influenza e per favorire l'eliminazione del virus. Bevendo si reintegrano anche micronutrienti come il calcio, il magnesio e il potassio che mantengono una corretta omeostasi del corpo. Inoltre, l'acqua ha potere detossificante, per eliminare sostanze nocive e scorie.

Niente fumo. I fumatori sono più soggetti ai virus dell’influenza rispetto a chi non fuma perché le vie respiratorie subiscono un doppio attacco, dalle sigarette e dai virus quindi in queste persone l’influenza richiede tempi lunghi per passare.

Esercizio fisico. Fare attività fisica è salutare, ma con moderazione perché lo sport riduce nell’immediato la risposta immunitaria ed espone a sbalzi di temperatura che aprono la porta alle malattie. Quindi sì all’esercizio fisico praticato con costanza durante la stagione invernale, ma senza sforzi eccessivi (ad esempio partecipare a maratone non è il massimo).

No stress. Più si è stressati e più ci si ammala. Finché lo stress si limita a periodi di breve durata, è una reazione naturale che aiuta ad affrontare e superare situazioni difficili e pericolose. Di contro, se si vive di continuo sotto stress si indebolisce sensibilmente il sistema immunitario.

Riposo. Riposarsi, soprattutto se si è stanchi, rigenera corpo e mente e aiuta prevenire (e a curare) l’influenza. Il consiglio è dormire almeno 7 ore a notte, ma se si contrae un virus influenzale o parainfluenzale, è bene rimanere a riposo alla prima comparsa dei sintomi.