Fuoco di Sant'Antonio, come si cura

Una malattia virale molto diffusa tra la popolazione che ha varie tipologie di trattamento

Fuoco di Sant'Antonio, come si cura

Dolore bruciante, prurito, mal di testa e spossatezza sono i sintomi più comuni dell’Herpes Zoster, dolorosa eruzione cutanea conosciuta come fuoco di Sant'Antonio. La cattiva notizia è che può venire a chiunque, la buona che si cura, ma ci vuole pazienza e tempestività nella diagnosi che avviene di solito dopo un’ispezione visiva del medico. Prima si diagnostica e prima si guarisce.

Alla base di questa malattia c’è lo stesso virus che causa la varicella. È una patologia molto diffusa e ne siamo circondati quotidianamente: si calcola che una persona su dieci avrà almeno un episodio di Herpes Zoster in età adulta, non a caso tutti noi conosciamo almeno un amico o un familiare che l’abbia contratto. Di solito il sistema immunitario produce anticorpi sufficienti a bloccare l’attività virale o a ridurla al minimo, ma quando ciò non accade si manifesta in tutto il suo fastidio. E chi lo ha contratto lo sa bene.

Cause

L'Herpes Zoster è causato dal virus Varicella-Zoster e può restare inattivo nel tessuto nervoso per anni o anche per tutta la vita. La riattivazione è spesso legata a un abbassamento improvviso delle difese immunitarie, ad esempio tipici sono i periodi di forte stress psicofisico, di terapie farmacologiche di immunosoppressione (tipiche dei trapianti d'organo), chemio o radioterapiche, di malattie che colpiscono il sistema immunitario e in soggetti fragili con difese immunitarie deboli o compromesse come gli anziani. Quando Il virus si “risveglia”, si moltiplica e risale lungo il fascio nervoso di un nervo periferico, fino a raggiungere la cute innervata da questo fascio.

Sintomi


La zona del corpo più soggetta al fuoco di Sant’Antonio è quella del tronco (un solo lato) all’altezza della vita, ma può comparire anche su un lato del viso, intorno all’occhio e sulla fronte. ll termine "zoster" ha una derivazione greca e significa "cintura". Infatti l’eruzione interessa sempre un lato del corpo: mezza zona del dorso, del collo, della faccia, della zona lombare, proprio come una cintura.
Un episodio di Herpes Zoster va dalle due alle quattro settimane e il disturbo principale è il dolore, che in alcuni di noi può essere molto intenso, seguito dalla comparsa di vescicole pruriginose piene di liquido, simili a quelle della varicella. A ciò può aggiungersi intorpidimento o formicolio di una parte del corpo, sensibilità al tatto e alla luce, febbre, mal di testa e senso di affaticamento. Tutti sintomi spiacevoli che non vorremmo avere. La diagnosi arriva con l'ispezione visiva dell'eruzione cutanea durante la visita specialistica, che insieme alle caratteristiche e alla localizzazione della manifestazione cutanea si prestano a un'interpretazione abbastanza univoca. In caso di dubbi possiamo però ricorrere a degli esame del sangue per la ricerca di anticorpi IgM, legati alla presenza del varicella-zoster-virus.

Cure

Il fuoco di Sant’Antonio è molto fastidioso, ma si cura. Le terapie includono degli antivirali specifici che bloccano la riproduzione del virus riducendo la durata della malattia. Questi farmaci sono indicati se l’eruzione cutanea colpisce gli occhi oppure è molto diffusa e dolorosa o se il sistema immunitario è indebolito. Nella maggior parte dei casi, invece, si prescrivono antidolorifici e antinfiammatori per ridurre il dolore, e gel a base di cloruro d'alluminio, da applicare sulle vescicole per accelerare la guarigione e contribuire a ridurre il prurito e dolore.
Altro trattamento efficace, ma spesso non preso in considerazione è l’agopuntura: bastano circa tre sedute per vedere le vescicole pruriginose essiccarsi completamente e con esse la scomparsa di tutti i sintomi. Una cura così rapida non lascia il tempo al virus di attaccare le terminazioni nervose, scongiurando il rischio delle “nevralgie post erpetiche”, che possono affliggere per mesi il paziente. Anche queste ultime si possono curare con l'agopuntura e la durata del trattamento prevede circa 6/7 sedute.
Dal 2021 è disponibile un nuovo vaccino per prevenire l’herpes zoster, ossia che permette all’organismo di produrre anticorpi specifici contro il virus varicella-zoster contrastandone lo sviluppo e le sue complicanze.