Estate, come liberarsi dalle zanzare: dai repellenti cutanei alle trappole luminose

Le temperature estive sono piacevoli anche per le zanzare, la cui puntura può, tuttavia, trasmettere malattie. Tutte le soluzioni barriera

Pungono, irritano la pelle, causando ponfi, bruciore, prurito: è il perfetto identikit delle zanzare, che come noi amano il caldo estivo. A pungere sono le femmine che vanno a caccia di sangue, ricco di sostanze nutritive utili alle loro uova. Avvistata la preda, le femmine penetrano con la loro proboscide i capillari ematici: una piccola macchina succhiasangue che la natura ha dotato di una sostanza anticoagulante, che inietta prima di consumare il suo pasto di sangue. È proprio questa sostanza a causare irritazione e bruciore ed è attraverso la saliva che le zanzare infette trasmettono virus o parassiti, ma non Sars-CoV2, il virus responsabile del Covid-19, questo perché, spiega il Ministero della Salute, facendo l’esempio della zanzara tigre e di quella comune, “una volta penetrato all’interno della zanzara attraverso un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi e quindi non può essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura”.

SANGUE DOLCE

Si dice che le zanzare pungano chi ha il sangue dolce, in realtà ad attirarle sono: il calore corporeo; l’acido lattico rilasciato col sudore; l’anidride carbonica, risultato della respirazione – a rischio, ad esempio, le donne in gravidanza, chi è corpulento o in sovrappeso – che rilevano grazie a potentissimi sensori; il microbiota della pelle, cioè, funghi e batteri presenti nel derma, pori, follicoli piliferi.

PROLIFERAZIONE 

In casa la proliferazione delle zanzare si può contrastare grazie ad alcuni accorgimenti, pensando al fatto che ad attirarle sono i depositi di acqua, per loro l’habitat ideale dove far maturare le uova: “Elimina” spiega, ad esempio, il Ministero della Salute “i contenitori inutili (barattoli, lattine, fiaschi, eccetera) anche di piccole dimensioni e pneumatici usati; metti al riparo dalla pioggia tutto ciò che può raccogliere acqua piovana; copri vasche, cisterne, bidoni, serbatoi per l’irrigazione di giardini, orti e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con zanzariere, teli o coperchi; svuota settimanalmente sottovasi, ciotole per l’abbeverata degli animali e qualsiasi altro contenitore che viene lasciato all’aperto; riponi con l’apertura verso il basso annaffiatori, secchi per l’acqua e altri contenitori; metti nelle fontane e vasche ornamentali pesci rossi o altri pesci che si nutrono di larve di zanzara; verifica che le grondaie siano pulite e non ostruite e che sui teli che coprono cumuli di materiali e legna non ristagni l’acqua; tratta regolarmente con prodotti larvicidi, seguendo le istruzioni riportate in etichetta, tombini, caditoie ed altri ristagni d’acqua non eliminabili”.

REPELLENTI CUTANEI

Come prevenire, invece, le punture? Per tenere lontane le zanzare si usano i repellenti cutanei, in alcuni casi utilizzabili anche sui vestiti. Si tratta di veri e propri prodotti barriera, che fanno da scudo alla pelle. I più efficaci contengono i seguenti principi attivi: dietiltoluamide (DEET), che garantisce una protezione fino a 5 ore e indicato al di sopra dei 12 anni ma sconsigliato su abbigliamento in materiale sintetico come acetato, rayon, spandex; icaridina o picaridina (KBR 3023) con efficacia di 4-8 ore e che può essere utilizzato anche nei bambini al di sopra dei 2 anni; etil butilacetilaminopropionato (IR3535), con protezione fino a 30 minuti e che può essere utilizzato anche nei bambini a partire dai 2 anni; paramatandiolo (PMD), conosciuto con il nome commerciale di Citriodol, con efficacia sino a 20 minuti e che può essere usato anche nei più piccoli, a partire dai 3 mesi, grazie anche a ingredienti naturali come l’olio essenziale ricavato dalle foglie della Corymbia citrodora o eucalipto citrato o eucalipto limone, albero originario dell’Australia. 

Come spiega una nota del Ministero della Salute i repellenti cutanei contro le zanzare commercializzati in Italia devono recare la dicitura Presidio Medico Chirurgico ai sensi del Dpr 392/1998 o biocida ai sensi del regolamento UE 528/2012. Prima dell’uso è importante capire se si allergici o sensibili al principio attivo del repellente, viceversa, in caso di utlizzo seguire le istruzioni in etichetta su target, dosi, modalità di applicazione. 

Una guida dello Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie in collaborazione con Entostudio e il Centro nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie spiega come utilizzare correttamente i repellenti cutanei e cosa fare in caso di reazioni avverse. I repellenti vanno applicati, a seconda dei casi, sulla pelle e/o sull’abbigliamento – a meno che l’abbigliamento non sia di materiale sintetico –, ma mai su tagli, ferite, pelle irritata, occhi, bocca, sotto i vestiti. In alcuni è possibile applicarli sulle orecchie aiutandosi con le mani, evitando di spruzzarli direttamente sul viso. Importante rispettare il dosaggio, diversamente una quantità eccessiva non darà una “protezione migliore o più duratura”. Se si applicano più volte al giorno o per più giorni consecutivi, quando la protezione dagli insetti non è più necessaria, lavare la pelle con acqua e sapone neutro. Acqua e sapone neutro andranno utilizzati anche per sciacquare via il repellente qualora dopo la sua applicazione si manifestino reazioni avverse come rash cutaneo o altri sintomi, consultando in tal caso il medico. Ai bambini non va consentito di maneggiare o spruzzare il prodotto, né va applicato sulle loro mani per evitare contatti accidentali con occhi e bocca.

Oggi in commercio esistono repellenti cutanei in diverse formulazioni: lozioni, roll-on, spray, braccialetti, salviette, spugnette, spalmabili. Quali sono i pro e i contro? Le lozioni, spiega la guida, anche se “facilmente distribuibili con le mani”, necessitano di “particolare attenzione” vicino al volto. I roll-on sono particolarmente adatti ai bambini, evitando, al tempo stesso, dispersioni nell’ambiente. Gli spray, che non vanno mai applicati sul volto, non assicurano un “dosaggio uniforme”, rivelandosi, al contrario, utili per impregnare saltuariamente gli abiti da lavoro – non bisogna, tuttavia, dimenticare che si tratta di formulazioni infiammabili. I braccialetti proteggono, invece, solo la cute circostante. Per il viso sono indicate salviette e spugnette, anche perché rilasciano una quantità limitata di prodotto. Le formulazioni spalmabili, infine, “dermatologicamente più tollerate”, assicurano un “adeguato dosaggio”, nonché una “corretta distribuzione”.

Repellenti naturali adatti alla pelle sono l’aloe vera, l’olio essenziale di lavanda, di menta piperita, di Neem, dell’albero del tè – tutti da usare con l’olio di cocco, che aiuta a non farli evaporare –, di citronella, di coriandolo, di geranio, di carota, di eucalipto. Tra le varie formulazioni si segnalano i cerotti e gli sticker con gli oli essenziali, racchiusi in microcapsule. Tra i rimedi naturali una farmacia consiglia, invece, uno spray a base di aceto di mele, bicarbonato di sodio e olio essenziale di citronella, con il bicarbonato che, reagendo con l’aceto, rilascia anidride carbonica, attirando le zanzare, intrappolandole. Per allontanare le zanzare una soluzione è anche il decotto di assenzio da vaporizzare sul corpo o, ancora, la tisana alla salvia o poche gocce di tintura madre di salvia disciolte in mezzo bicchiere d’acqua.

Ci sono tre vitamine come la B1 – ch’è la vitamina presente nei cereali integrali e nel lievito di birra a scaglie o in pastiglie –, B6 e C che sono un’arma contro le zanzare questo perché tali vitamine alterano la qualità del sudore al punto da renderlo fastidioso per le zanzare, che normalmente dal sudore sono attratte.

Dopo le punture consigliate, invece, sono l’aloe, l’arnica montana, le foglie fresche di pomodoro, le foglie tritate di piantaggine, l’olio essenziale di chiodi di garofano e quello di lavanda, il succo di foglie di bardana. Un ottimo rimedio è anche il pantenolo in crema o gel. È, comunque, possibile difendersi dalle zanzare indossando abbigliamento dai colori neutri o poco attrattivi, preferendo blu, verde, giallo, bianco al nero e rosso. Altro consiglio è quello di non utilizzare profumi.

PIANTE E GHIACCIO SECCO

Aiutano a tenere lontane le zanzare piante come basilico, calendula, catalpa, catambra, citronella, erba gatta, eucalipto, geranio – in particolare con aromi di limone e arancia –, incenso, lantana, lavanda, menta, piretro, rosmarino, tagete, timo – anche le foglie bruciate di timo –, verbena odorosa. Una soluzione, ideale per il giarino, è il ghiaccio secco – da versare, armandosi di guanti, in un contenitore – grazie al rilascio di anidride carbonica, che attirerà le zanzare, intrappolandole.

ZANZARIERE

Per proteggere l’abitazione, inclusi gli spazi esterni, dalle zanzare esistono diverse soluzioni per tutte le tasche. Un classico sono le zanzariere, a scelta fra quelle rimovibili (magnetiche o adesive) o a incasso, così chiamate perché vengono incassate nei telai di porte e finestre, con soluzione a cassone per raccogliere la zanzariera quando non viene utilizzata o con telaio montata in corrispondenza del vetro.

TRAPPOLE

Un’altra soluzione sono le trappole luminose, in genere con luce blu. Queste trappole, utilizzabili sia all’interno che all'esterno, possono, a seconda, fulminare, incollare, aspirare le zanzare. Tra le lampade antizanzare per esterni ve ne sono alcune alimentate con collegamento USB. Per le grandi superfici, come, ad esempio, il giardino, una soluzione sono, invece, le trappole a gas propano o GPL, che producono vapore acqueo, anidride carbonica, calore, capaci di attirare le zanzare. Sempre per gli esterni esistono sistemi a nebulizzazione automatica grazie a ugelli nebulizzatori e aggancio alla rete idrica.

Esistono anche dispositivi a ultrasuoni, fissi o portatili, che emettono frequenze sgradite alle zanzare, quindi diffusori, elettrici, capaci di emettere anidride carbonica simule a quella del corpo umano, ciò che attirerà, così, le zanzare, che vi finiranno intrappolate.

SOLUZIONI TRADIZONALI

Infine, candele e torce alla citronella, zampironi – anche con bouquet di ingredienti naturali dal forte potere repellente –, diffusori elettrici di sostanze insetticide con serbatoio per liquido o con fornelletto e piastrine, insetticidi e repellenti spray, di facile applicazione su tende, pareti, gazebo, porte, finestre.

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