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Scoppia la polemica sulla nuova statua della Spigolatrice di Sapri: "E’ discinta e sessista"

Per l'autore “c'è chi vede solo depravazioni, io l’avrei fatta nuda”, ma sono molte le donne a vedere un affronto in quelle forme

Foto Ansa
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TiscaliNews

Sta suscitando polemiche e un aspro dibattito sui social la statua che raffigura la “Spigolatrice” inaugurata domenica a Sapri, in provincia di Salerno, alla presenza delle autorità locali e del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in città per un tour elettorale. Secondo i detrattori, si tratta di una versione sessista della lavoratrice dei campi, addetta alla spigolatura, al centro della poesia Luigi Mercantini dedicata al fallito tentativo di insurrezione anti borbonica nel Cilento. La Spigolatrice rappresenta un simbolo patriottico del Risorgimento e viene menzionata dal poeta per ricordare la tragica spedizione di Sapri di Carlo Pisacane.

Glutei in evidenza

In particolare, si evidenzia l'abito succinto e trasparente che lascia intravedere le forme della Spigolatrice. In effetti, almeno nella parte posteriore, le forme fanno pensare a un abito bagnato che aderisca ai glutei tanto da rivelarli completamente. Uno dei motivi per i quali tante donne ne chiedono addirittura l’abbattimento.

Il punto di vista dell’artista

La statua in bronzo è stata realizzata dallo scultore Emanuele Stifano. "Se fosse stato per me - scrive su Fb - avrei fatto una figura completamente nuda, lo stesso vale per il Palinuro di qualche anno fa e per le statue che farò in futuro, semplicemente perché sono amante del corpo umano in generale e mi piace lavorarci. Penso comunque che sia inutile dare spiegazioni a chi vuole assolutamente vederci depravazioni o cose varie". Dopo essere stato travolto dalla critiche, l'autore ha poi aggiunto su Facebook: "Quando realizzo una scultura tendo sempre a coprire il meno possibile il corpo umano, a prescindere dal sesso. Nel caso della Spigolatrice, poiché andava posizionata sul lungomare, ho 'approfittato' della brezza marina che la investe per dare movimento alla lunga gonna, e mettere così in evidenza il corpo. Questo per sottolineare un'anatomia che non doveva essere un'istantanea fedele di una contadina dell'800, bensì rappresentare un ideale di donna, evocarne la fierezza, il risveglio di una coscienza, il tutto in un attimo di grande pathos".

L’opinione del sindaco

"Al momento a Sapri nessuna parte sociale o politica ha criticato l'opera o distorto il concetto di opera realizzata dall'artista", ha dichiarato il sindaco di Sapri, Antonio Gentile. La nuova statua della Spigolatrice di Sapri, aggiunge, "è stata realizzata con maestria e impeccabile interpretazione dall'artista cilentano Emanuele Stifano".

Le critiche di Boldrini

Ben diversa l’opinione di Laura Boldini, una delle tante che ha criticato l’opera e la sua interpretazione di una lavoratrice dei campi: “La statua appena inaugurata a Sapri e dedicata alla #pigolatrice è un’offesa alle donne e alla storia che dovrebbe celebrare.  Ma come possono perfino le istituzioni accettare la rappresentazione della donna come corpo sessualizzato? Il maschilismo è uno dei mali dell'Italia”, ha scritto l'ex presidente della Camera su Twitter. In effetti se c’è una cosa che si nota delle immagini dell’inaugurazione, è che i volti contenti attorno alla statua sono tutti maschili.

La vecchia statua

Il comune di Sapri era già dotato di una statua bronzea raffigurante la Spigolatrice della poesia: si tratta di una figura femminile sdraiata su una roccia mentre guarda al mare. Secondo chi critica la nuova versione statuaria, quella vecchia era molto più adatta a rappresentare una lavoratrice del '800 e non era invece la versione sessualizzata di una donna contemporanea.