Violante Placido: "Vi racconto la mia doppia vita. Il passato? Non si cancella"

Al debutto con "Fino all'ultimo battito", l'attrice parla anche dell'altra sé, "Viola, la cantante che ha rispolverato fuori anche grazie al lockdown: "Il mio nuovo spettacolo si chiama "Femme fatale"

“È un personaggio che ho abbracciato. Tutto quello che potevo darle gliel’ho dato. Soprattutto perché è una mamma che si ritrova ad affrontare un percorso doloroso e difficile come può essere quello di chi cerca di salvare il proprio figlio da una malattia grave. E io in questo percorso difficile ho cercato di mettere la mia autenticità e anche di restituire dignità a chi prova dolore”. Violante Placido si riaffaccia in tv con “Fino all’ultimo battito”, nuova fiction firmata da Cinzia Th Torrini e prodotta da Luca Barbareschi che promette emozioni e suspence in una lotta senza esclusione di colpi tra etica e sentimenti, tra deontologia e amore filiale. E regala al suo personaggio, la compagna del medico interpretato da Marco Bocci, l’intensità di chi, dopo aver fallito con un primo matrimonio, vede in pericolo la sua nuova felicità.

Anche perché i fantasmi del passato riaffiorano: “Sì, in effetti la mia Elena si ritrova pure ad aver a che fare con l’ex marito. Ma almeno in questo caso non ci sono risvolti drammatici, a differenza di quello che vediamo nella cronaca con i femminicidi che ultimamente hanno cadenza quotidiana. Il fatto è che è molto difficile chiudere con il passato perché il passato non si cancella. Personalmente sono per cercare un’armonia. Per me sarebbe troppo violento avere una posizione di totale chiusura perché con quella persona si sono condivise tante cose belle, si è vissuto un amore. Soprattutto poi quando hai un figlio. Non dico che per i figli bisogna sacrificarsi, perché è giusto cercare di stare bene, ma mantenere i rapporti con un minimo di diplomazia è un bene. Certo, ci vuole impegno da tutte due le parti". 

Doppia figlia d'arte, visto che suo padre è Michele Placido e sua madre è l'attrice Simonetta Stefanelli, un grappolo di ruoli scabrosi e non, che vanno da Moana Pozzi alla Fata Turchina di Pinocchio, comprese alcune esperienze internazionali che l'hanno vista accanto a George Clooney in "The American" e a Nicholas Cage in "Ghost Rider", Violante Placido in questa videointervista concessa a Tiscali.it, si racconta a tutto tondo, svelando anche l'altra sè, "Viola", quella che anziché mostrarsi davanti alla macchina da presa impugna la chitarra e canta. "Sono reduce da un bellissimo festival organizzato da Mauro Ermanno Giovanardi. Per me è stata un’emozione grandissima tornare sul palco. Ho portato "Femme fatale", lo spettacolo con il quale avrei esordito se non ci fosse stato il lockdown. È il racconto di cinque artiste donne che continuano a ispirarmi. Artiste versatili che hanno avuto un aproccio alla vita libero. Artiste anche divisive, ma forti. Si tratta di Nico del Velvet Underground, Yoko Ono, Francoise Hardy, Patty Pravo. Interpreto le loro canzoni alla mia maniera. E sì, in effetti faccio un po' l'attrice anche cantando".