Milleunadonna

Da Cher a Geena Davis, le stelle di Hollywood e dello sport si mobilitano in favore del diritto di aborto

Attori e attrici, ma anche le sportive, si stanno mobilitando per sostenere i fondi per l'aborto e l'azione legislativa a favore del diritto a interrompere la gravidanza

TiscaliNews

Dalle stelle del cinema a quelle dello sport, cresce la protesta contro la sentenza della Corte Suprema che ha di fatto annullato il diritto all'aborto negli Stati Uniti e si unisce a quella della società civile che si organizza con marce e cortei. Sulla scia della decisione di ribaltare la famosa sentenza Roe v. Wade, le celebrities americane prendono posizione sui social. Citando l'ex first lady Michelle Obama, la pop star Taylor Swift, scrive su Twitter: "Sono assolutamente terrorizzata dal fatto che questo è il punto a cui siamo arrivati. Che dopo decenni di lotte per i diritti delle donne ad avere il controllo del proprio corpo, la decisione di oggi ci ha privato di tutto".

Il dolore di Geena Davis

"Purtroppo la decisione odierna della Corte Suprema toglie l'autonomia corporea a metà della nostra popolazione", ha scritto su Twitter Geena Davis, che ha fondato l'organizzazione di ricerca senza scopo di lucro Geena Davis Institute on Gender in Media . “Raddoppieremo i nostri sforzi per essere una voce per le donne e tutti gli esseri umani sottorappresentati. Abbiamo il cuore spezzato, ma il nostro lavoro qui e oltre continua".

Le parole di Jamie Lee Curtis

Per l'attore Mark Ruffalo, la Corte Suprema è stata "trasformata in un organo politico della destra religiosa", mentre l'attrice Jamie Lee Curtis condivide la sua esperienza e annuncia: "Come madre di due bambini nati da altre donne che hanno scelto di portarli a termine, farò tutto ciò che è in mio potere per proteggere i diritti delle mie figlie di fare qualsiasi scelta sui loro corpi senza nessuna influenza o restrizione governativa".

L’invettiva di Danny De Vito

La modella e conduttrice tv Padma Lakshmi avverte sul rischio che "gli aborti non si fermeranno solo perché la Roe v. Wade è stata rovesciata. Ma si fermeranno solo aborti legali e sicuri". Mentre Danny De Vito su Twitter ha espresso il suo pensiero con un sintetico: "Corte suprema dei miei co…oni". "Oggi, la corte suprema estremista di Trump si è resa responsabile della morte di centinaia di migliaia di donne americane", è stato l'attacco duro di Cher su Twitter.

Le lacrime di Megan Rapinoe

Anche dallo sport Usa sono arrivate molte critiche alla decisione della Corte suprema di rivedere il diritto all'aborto non più su base federale, e quindi nazionale ma concedendo libertà di orientamento ai singoli stati. «Questa è una scelta crudele perché non è per nulla "pro life"», ha protestato con la voce rotta dall'emozione il capitano della nazionale di calcio femminile, Megan Rapinoe, attivista per i diritti Lgbt e non solo. «È difficile descrivere quanto triste sia questo giorno», ha aggiunto parlando con i giornalisti alla vigilia di un'amichevole contro la Colombia.