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Insulti sessisti per Selvaggia Lucarelli in un video sul web, la replica degli accusati: "E' satira"

Da Mannoia, "fanno schifo”, a Muccino, "mi vergogno per loro", solidarietà alla giornalista dal mondo dello spettacolo

Selvaggia Lucarelli (Ansa)
Selvaggia Lucarelli (Ansa)
TiscaliNews

Se c’è un personaggio che si espone per le battaglie in cui crede e paga il prezzo di questa sua passione civile è Selvaggia Lucarelli. Da sempre in prima linea nel denunciare atteggiamenti a sfondo sessista, la giornalista che è molto attiva sui social, spesso diventa oggetto di insulti e battute a sfondo sessista. Ma anche stavolta Lucarelli non ci sta e pubblica su Instagram un estratto della diretta tra Sandro Torella, attore e direttore artistico del Teatro Duse di Roma, con Andrea Colombini, direttore d'orchestra, creatore del Puccini Festival a Lucca e candidato sindaco della sua città con le liste No Green Pass - Andrea Colombini Sindaco di Lucca e Ancora Italia.

Il video incriminato

Il filmato, caricato lunedì 23 maggio su Youtube con il titolo “Neghiamo le commemorazioni?”, vede i due in una chiacchierata a distanza aprire una finestra su "Selvaggia" definita "l'opinionista", alla quale sono indirizzate battute come "È una che non c'ha peli sulla lingua. E se ce l'ha va a capì de chi sono". La giornalista denuncia sui social l'accaduto e quelli che definisce "due orridi personaggi con la battuta sessista in canna", scatenando una valanga di commenti e di solidarietà con il web in rivolta contro i due protagonisti della diretta.

La solidarietà del mondo dello spettacolo

"Fanno schifo", le fa eco Fiorella Mannoia, "Mi vergogno per loro", scrive Gabriele Muccino. E sono in tanti, tantissimi, ad aggiungere aggettivi "terribili", "inqualificabili", "zotici", "volgari". "C'è ancora tanta strada da fare che alle volte prende lo sconforto davvero", twitta mesta Annalisa Corrado.

"È satira"

Raggiunti dall'Ansa l'attore e il candidato sindaco non si scusano: "Stiamo facendo satira, giochiamo e spero stia giocando anche lei. Non credo ci siano presupposti minimi per prenderla sul serio questa cosa", risponde Torella. "Battute di spirito che non hanno assolutamente niente e che vedere con la signora stessa e con la sua moralità", sostiene da parte sua Colombini. Quella finestra web, spiega Torella, "E' una pagina di satira, in cui io faccio il comico. E' ovvio che si facciano battute. Credo sia tutta una strumentalizzazione di una battuta, tra l'altro vecchia cento anni, che propongo anche nei miei spettacoli. Non è indirizzata al lei". Colombini è sulla stessa linea: "Erano battute semplicissime" ripete. Intanto Torella anticipa un video di risposta. L'appuntamento del lunedì, conclude, "ha finalità ironiche e a volte un linguaggio svaccato. La gente ci segue e si diverte proprio per questo gioco".