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La rivoluzione di Miss Italia: Giulia è la prima aspirante reginetta dichiaratamente lesbica

L'evoluzione del più famoso Concorso di bellezza in Italia continua, dopo aver aperto la manifestazione alle mamme e alle mogli, dopo aver incoronato la prima Miss di colore nel '96 e dopo aver condotto battaglie contro l'anoressia e la violenza di genere

TiscaliNews

Giulia Talia è la prima concorrente dichiaratamente omosessuale a partecipare a Miss Italia. Incoronata Miss Cinema Roma 2020, la 23 enne è entrata di diritto alle prefinali. Giulia racconta di non aver mai sognato, da piccola, di partecipare a Miss Italia, anche se quando vinse Miriam Leone, ricorda, "avevo dieci anni, e mia nonna disse: un giorno ci andrai anche tu". Nonna Sandra è scomparsa per il Covid, ma la promessa è stata mantenuta. Il 30 novembre saprà se sarà tra le venti finaliste del concorso principale o se invece sarà inserita tra le dieci che correranno per quello di Miss Italia Social.

Giulia vive da quasi tre anni con Barbara e in un'intervista al Corriere della Sera ha raccontato di sé:  "Ci siamo conosciute in un locale con amici, un mese dopo eravamo a Santorini per un weekend e sette mesi dopo convivevamo", racconta. La scoperta della sua identità sessuale è stata però frutto di un lungo e tortuoso percorso. "Penso di aver avuto questa consapevolezza da sempre, ma era relegata in un angolino".

Nonostante il triste precedente di Erika Mattina, finalista di Miss Mondo Italia minacciata per il suo orientamento sessuale, Giulia dichiara di non temere i possibili attacchi, “Mi aspetto più o meno le stesse cose, non sono spaventata. Anzi non vedo l’ora”.

Laureata in scenografia all'Accademia di Belle Arti di Roma, fresca di Master in Interior design, Giulia è tirocinante in uno studio di architettura e sogna il matrimonio con Alessandra e dei figli.

La rivoluzione culturale del Concorso

Miss Italia celebra 82 anni all'insegna del cambiamento. A partire dalla composizione della giuria tecnica di questa edizione, uno staff di esperti del talento alla ricerca di un nuovo modello di bellezza, basata su originalità, personalità capacità comunicative, social attitude e sensibilità ai problemi ambientali. Del resto, basta ascoltare i colloqui tra i giurati e le ragazze per comprendere ciò che sta accadendo.

Accanto al titolo principale, le 175 partecipanti concorrono per il titolo di Miss Italia Social: al Crowne Plaza Hotel di Roma le concorrenti si esibiscono in passerella libere da vincoli e da imposizioni, alcune in abito da sera e altre in costume.

Si tratta di una vera novità per Miss Italia, manifestazione che nel tempo non ha mai smesso di fare innovazione e che si è sempre adeguata ai mutamenti della società, passando dalle forme generose degli anni '50 a un modello di donna più esile per poi aprire, negli ultimi anni, alle taglie 44 e oltre. Una scelta etica, prima ancora che estetica, come le tante iniziative adottate dalla famiglia Mirigliani nel corso degli anni: dall'ammissione al Concorso delle mogli e delle mamme nel '94 all'elezione della prima Miss di colore, Denny Mendez, nel 1996.

Un concorso cambiato nella forma ma soprattutto nella sostanza e in grado di valorizzare un nuovo modello femminile, quello di una donna attenta, sensibile, consapevole, resiliente, capace di determinare il proprio futuro attraverso scelte forti e intelligenti.