Milleunadonna

Juliette Binoche, Marion Cotillard e pure Marge Simpson si tagliano i capelli per Mahsa Amini e le donne iraniane

In un video attrici francesi tagliano la loro chioma in segno di solidarietà con le donne che in Iran stanno facendo lo stesso gesto nelle piazze della protesta

TiscaliNews

Mentre continuano le proteste in Iran, sulle note della versione in persiano di Bella Ciao attrici e cantanti francesi si tagliano i capelli: questo l'omaggio - in un video diffuso stamattina - di diverse celebrità d'Oltralpe - come Juliette Binoche, Marion Cotillard e Isabelle Huppert - alla lotta delle donne iraniane. "For freedom" dice nel video la Binoche tagliandosi una ciocca di capelli di fronte all'obiettivo. Seguono decine di altre attrici che vogliono unirsi alla lotta delle donne iraniane mobilitandosi per la morte di Mahsa Amini e la repressione. Ci sono fra le altre Muriel Robin, Jane Birkin e Charlotte Gainsbourg, Berenice Bejo e Julie Gayet.

Foto Ansa

Marge Simpson si taglia capelli davanti al Consolato

Anche in Italia si cerca di tenere alta l’attenzione sulle preteste e sulle donne iraniane: si intitola The Cut la nuova opera di aleXsandro Palombo in cui Marge Simpson taglia i suoi iconici capelli davanti al Consolato Generale della Repubblica Islamica dell'Iran a Milano. Il murale contro il regime di Teheran ritrae Marge Simpson che taglia i suoi capelli per celebrare il coraggio delle donne iraniane e omaggiare Mahsa Amini picchiata a morte dalla polizia morale perché indossava male l'hijab che lasciava fuoriuscire una ciocca di capelli.

In Iran anche i Simpson sono censurati

L'obbligo del velo è stato imposto in Iran dall'ayatollah Khomeini e risale alla Rivoluzione islamica del 1979. Da allora le libertà sociali e politiche sono molto limitate e la violazione dei diritti umani e la repressione sono diffuse. L'Iran è uno dei paesi più censurati al mondo, dal 2021 anche i personaggi femminili dei cartoni animati trasmessi dalla televisione iraniana devono indossare l'hijab poiché "osservarne la tradizione anche nel mondo dell'animazione è una necessità che può evitare pericolose conseguenze" aveva dichiarato l'ayatollah Khamenei riflettendo sull'influenza pericolosa prodotta dalle eroine dei cartoon sulle giovani iraniane. Dal 2012 il governo iraniano ha vietato la commercializzazione e diffusione dei Simpson perché secondo il regime "corrodono la morale della gioventù iraniana". "Se Marge Simpson ha il divieto di entrare in Iran nulla le impedisce di manifestare il suo dissenso al regime davanti al consolato iraniano, qui siamo in democrazia, quel valore universale di diritto alla libertà per cui lotta a costo della vita il coraggioso popolo iraniano" ha dichiarato aleXsandro Palombo.