L’erede al trono d’Olanda rinuncia alla rendita di un milione e mezzo per i 18 anni: «Non ho fatto nulla per meritarla»

«Non merito questa somma, c'è gente più bisognosa di me», ha affermato la principessa ribelle che, per motivi assai diversi è in ottima compagnia per quanto riguarda le ribellioni all’interno delle stirpi regali europee

TiscaliNews

Amalia d’Olanda, la 17enne primogenita di Maxima d'Olanda e di re Guglielmo Alessandro, è diventata assai popolare per una recente e inaspettata decisione: la rinuncia all’appannaggio da principessa che le sarebbe spettato al compimento del suo 18° compleanno, il prossimo 21 dicembre. Come racconta Io Donna, Catharina Amalia d’Olanda, questo il nome completo dell’erede al trono olandese, ha deciso di rinunciare al milione e mezzo di euro che, secondo la legge dovrebbe ricevere con la maggiore età: «Non voglio un euro finché non avrò fatto qualcosa per meritarlo».

Una decisione esemplare

Con una lettera inviata al primo ministro olandese, e diffusa poi dall’emittente radiofonica Nos, la principessa ha fatto sapere di non volere nemmeno un euro finché non se lo sarà davvero guadagnato. “Il 7 dicembre 2021 avrò 18 anni e, secondo la legge, riceverò un’indennità. Trovo questa cosa decisamente scomoda, almeno fino a che non avrò fatto nulla per meritarmela, soprattutto ora che altri studenti stanno vivendo un momento difficile, specie in questo periodo di coronavirus”.

Un buon esempio in tempo di crisi

Con la crisi economica diffusa in tutto il mondo a causa della pandemia, alla principessa deve essere sembrato assurdo godere di un privilegio dettato dalla sola nascita. Soprattutto visto che riceve già circa 100mila euro l’anno per sostenere le sue spese e il suo team di lavoro. A 18 anni con l’ingresso nella Divisione consultiva del Consiglio di Stato dei Paesi Bassi la somma sarebbe salita parecchio ma lei non intende avvalersene. «Voglio guadagnarmi la somma e non riceverla per diritto acquisito», ha fatto sapere. La principessa per il momento si dedica agli studi ed è quindi difficile che possa meritare alcunché: si è appena diplomata con lode e in autunno inizierà a frequentare l’università a Leiden, dove ha studiato anche suo padre.

Le principesse ribelli

Principesse ribelli

Amalia d’Olanda mostra così un’integrità e un’indipendenza di pensiero resi evidenti anche dal suo aspetto: spesso veste mise low cost e non mostra particolare attenzione alla linea. Proprio per questo, negli anni scorsi è stata presa di mira da uno stalker e da haters che l’hanno criticato per la sua taglia plus size.
Le famiglie regali europee non sono estranee a forme di ribellione fra i propri rampolli ma non per motivi così edificanti: gli esempi sono quelli di eredi scapestrati o che hanno fatto matrimoni non approvati dai regali genitori come, per esempio Carolina di Monaco, e le sue prime nozze con Philippe Junot. Ribelle per antonomasia fu sua sorella minore Stephanie e, anche se duchessa lo è diventata per matrimonio, Meghan Markle come moglie del principe Harry può ben essere citata come esempio di ribellione alle rigide regole imposte dalla corte britannica.
Fra le teste coronate d’Oriente, è da menzionare “il colpo di testa”  della principessa Mako: 25 anni, nipote primogenita dell’imperatore del Giappone Akihito e figlia maggiore del principe Akishino, che ha deciso di rinunciare ai titoli imperiali per poter sposare un uomo comune, Kei Komuro, conosciuto tra i banchi della Christian University di Tokyo.