Inside Out e l'integrazione delle emozioni

di Enrico Maria Secci

Da vent’anni Pixar è una fabbrica delle meraviglie e, grazie a capolavori come Toy Story, Alla ricerca di Nemo, Up e Wall-e, intrattiene con fantasia e genialità un pubblico planetario. Ma Inside Out, il quindicesimo lungometraggio della casa di produzione fondata da Steve Jobs, è indubbiamente il film d’animazione più innovativo e rivoluzionario di sempre per la straordinaria efficacia con cui racconta le emozioni attraverso una “sceneggiatura scientifica”, ispirata alle scoperte delle scienze cognitive e della psicologia sui meccanismi e le dinamiche del cervello.


Inside Out racconta la storia di Riley, una ragazzina di dodici anni costretta a lasciare il Minnesota dove è cresciuta per seguire i genitori a San Francisco, a causa del lavoro del padre. In un momento così delicato del suo sviluppo, Riley e la sua famiglia sperimentano emozioni confuse, affrontano la necessità di trovare un nuovo equilibrio. Così, Inside Out traspone sullo schermo le complesse ed indiscusse protagoniste della vita di ognuno di noi, le emozioni, personificandole in divertenti figure animate: la Gioia, la Tristezza, la Rabbia, il Disgusto e la Paura.


Una trama basata sulla psicologia cognitiva. Il film racconta in modo originale, divertente e commuovente, l’epopea emozionale che si produce nella nostra mente nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza e ha la capacità unica di rappresentare in modo realistico i processi del cervello nell’universo della nostra psiche. Un’impresa unica e riuscitissima grazie alla consulenza di studiosi come Paul Ekman, uno degli psicologi più influenti al mondo.


Inside Out incastona in una sceneggiatura da cortoon gli infiniti dilemmi e i conflitti innescati dentro ognuno di noi dalla crescita e dal cambiamento. Qual è il rapporto tra le emozioni? Come influiscono sulle nostre interazioni con gli altri e con il mondo? In che modo le cinque emozioni fondamentali intervengono nella memoria e come contribuiscono allo sviluppo della nostra struttura di personalità?


L’integrazione delle emozioni. Il lungometraggio Pixar risponde a domande profondissime con l’allegoria colorata e commovente dell’avventura nella mente di Riley di Gioia e di Tristezza che, come avviene nella realtà, si avvicendano tra i crolli della Paura, l’amarezza del Disgusto e la tirannia impulsiva della Rabbia, nel planisfero della coscienza, passando per l’onirico e l’inconscio, per giungere ad una necessaria e commuovente scoperta: l’integrazione delle emozioni.


Nella nostra mente non ci sono emozioni “positive” da esaltare, o emozioni “negative” da cui rifuggire o da rimuovere; ogni emozione ha una propria funzione, anche quando abbiamo la percezione ingenua che qualcuna di esse sia invece d’ostacolo al nostro equilibrio, come accade col sentimento della Tristezza.


Il ruolo della tristezza. Tristezza nel film è impersonata da una bambina blu, infagottata e freddolosa, lamentosa e sfiduciata. All’inizio appare pesante, rassegnata, ostacolante e isolata dalle altre emozioni. Poi, Tristezza diventa diventa l’alleata più preziosa di Gioia perché Riley ritrovi la serenità offuscata da Rabbia, Disgusto e Paura.


L’aspetto più rivoluzionario di Inside Out è quello di renderci simpatiche tutte le emozioni, e di rivelarci, mentre ci godiamo il film, il loro significato profondo ed armonico, e l’importanza fondamentale del dialogo interiore da cui dipendono l’equilibrio e la felicità del bambino e dell’adulto.


Realizzato col chiaro intento di oltrepassare il cliché del puro intrattenimento per famiglie, il nuovo film Pixar di Pete Docter – già regista di Up – è un capolavoro che invita alla consapevolezza e all’integrazione delle emozioni, e che ci fa innamorare di Tristezza, tra un sorriso e una lacrima.


Perché se  avessimo maggiore confidenza con le nostre emozioni, tutte, ci sentiremmo meno disorientati, saremmo più capaci di utilizzare le nostre risorse e riconoscere in ciò che appare un limite, un disagio o una “malattia” della mente un’opportunità  per migliorare la nostra vita e il nostro mondo … Così, ogni cosa che prende il suo posto nel dominio apparentemente astratto della mente, renderà concretamente tutto più facile, rivoluzionerà la realtà. Perché ogni cambiamento reale passa sempre da ciò che accade nella nostra psiche.


Guardate il film, lasciatevi andare, divertitevi, commuovetevi, cercare di capire cosa c’è nella vostra testa, da sempre e come la Vostra Gioia, Rabbia, Disgusto, Paura e Tristezza abbiano lavorato nella Vostra vita sino ad oggi.


Inside out è un micro-corso accelerato di felicità per grandi e piccini …


Enrico Maria Secci, Blog Therapy

22 ottobre 2015
 
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