Capelli grassi e prurito del cuoio capelluto: è una patologia?

di Simona Ioculano

Prurito ribelle su tutto il cuoio capelluto con particolare distribuzione sull'area della nuca?


Una fastidiosa  forfora sui  vostri  vestiti che rende imbarazzante il rapporto con gli altri?


Capelli sporchi già pochi giorni dopo lo shampoo ed una grande quantità di crosticine giallastre sul cuoio capelluto?


E' la dermatite seborroica.


Si manifesta con chiazze rosse, sormontate da pruriginose  crosticine giallastre che ,sfaldandosi anche a causa del grattamento, provocano una desquamazione assimilabile alla forfora.


Si tratta di una  malattia infiammatoria cronica di tipo  multifattoriale cioè provocata da più elementi  concomitanti: la predisposizione  genetica, l'esposizione allo stress, un aumento della secrezione sebacea, lo sviluppo incontrollato di microrganismi, detti lieviti, sul cuoio capelluto.


La  dermatite seborroica  è così chiamata perchè interessa le zone seborroiche del nostro corpo, cioè quelle dotate di peli e ghiandole sebacee: cuoio capelluto, regione anteriore del tronco, le pieghe ai lati del naso e le arcate sopraciliari come anche i condotti uditivi, dove provoca un fastidioso prurito.


Su questa malattia dermatologica, più che su altre, gioca un ruolo determinante lo stress emotivo.


E’ infatti  di osservazione comune che essa peggiori sistematicamente in periodi particolarmente difficili della vita.


Soltanto in rari casi, molto gravi, la malattia persiste tutto l’anno, avendo generalmente un andamento stagionale, con caratteristiche recrudescenze autunnali e primaverili.


Non è stata  mai dimostrata l’influenza del regime alimentare sul decorso della malattia.


Cosa si può fare, dunque, per controllarne il decorso?


Posto che la malattia non è, ad oggi, guaribile a causa della sua componente genetica, si può comunque curare con lo scopo di alleviarne vistosamente  i sintomi e rallentarne le ricadute.


Trattandosi di una malattia multifattoriale, la terapia dovrà essere articolata.


Si potranno usare antimicotici per uso locale sotto forma di shampoo o di lozione, farmaci o integratori che agiscono sulla  velocità e/o qualità secrezione sebacea nonchè, nelle forme più gravi, farmaci che inducano la involuzione delle giandole sebacee stesse.


Si sceglierà un rimedio o l'altro a seconda della componente patogenetica  prevalente  e della gravità del quadro.


La dermatite seborroica può tuttavia essere anche un quadro di accompagnamento di malattie più complesse. Sarà quindi il dermatologo ad accertarne la natura e a stabilire il protocollo terapeutico pi appropriato nel singolo caso.

02 novembre 2011
 
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Simona Ioculano
Medico Specialista in Dermatologia
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