L'importanza della prevenzione del melanoma

di Simona Ioculano

Il melanoma è un tumore maligno ad alta aggressività che si sviluppa dal melanocita, la cellula responsabile della produzione della melanina, il pigmento responsabile del colore della nostra pelle e dei nostri nei.


Il tumore si puo’ quindi sviluppare o dai nei stessi o, molto più raramente, dalla cute stessa laddove non esistono nei (cosiddetti melanomi d’embleé).


Fortunatamente queste ultime forme, generalmente molto aggressive, sono rarissime. 


Purtroppo, nonostante le numerose campagne di prevenzione ed informazione messe in atto nel nostro Paese ed in buona parte del resto del mondo negli ultimi anni, l'incidenza del melanoma continua ad aumentare, investendo sempre più l'età giovanile.


Oggi assistiamo alla comparsa di questo temibile tumore  in ragazzi giovanissimi, cosa di difficile osservazione nei decenni scorsi.


Questo dato si spiega, quasi certamente, con l'aumentata esposizione ai raggi UV sia naturali (sole) che artificiali (lampade abbronzanti) per il raggiungimento rapido della tanto anelata "abbronzatura", ma anche  con la presenza del "buco dell’ozono".


Queste abitudini scorrette, sommate spesso ma non sempre alla predisposizione familiare (altri casi di melanoma in famiglia), determinano l'aumento dell'incidenza che è stato osservato.


Altro elemento di indubbia importanza è rappresentato dal fototipo chiaro, poichè è noto che la melanina presente in questi soggetti, biondi o rossi, non è in grado di riparare le cellule della cute  dai danni indotti dal sole quanto la melanina dei soggetti  più scuri.


Purtroppo il melanoma resta, ad oggi, un tumore molto temibile per la sua aggressività, ma presenta l'indubbio vantaggio di consentirci un ottimo standard di prevenzione attraverso l'abbinamento alla visita clinica specialistica dell' esame videodermatoscopico in Epiluminescenza, altrimenti detto "mappa dei nei".    


L'esame non è invasivo nè doloroso, poichè si tratta di una luce apposta sulla cute che attraverso delle lenti di ingrandimento collegate ad una telecamera a sua volta collegata d un monitor, ci consente di osservare la struttura delle singole lesioni.


Questo sistema ci permette di stabilire se i nei che stiamo studiando sono a rischio di sviluppo di melanoma o non e, quindi, di eseguire l'asportazione chirurgica delle lesioni dubbie o pericolose prima che queste degenerino.


Risulta, dunque, fondamentale che il paziente si rivolga al dermatologo laddove esistano nei dubbi all’osservazione del medico curante e assolutamente prima che questi presentino modifiche grossolane.

22 settembre 2011
 
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Simona Ioculano
Medico Specialista in Dermatologia
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