Liberare la mente in estate

di Roberta Giommi

I tempi di internet e l’indigestione di immagini,  giochi e incontri sospesi sulla costante comunicazione virtuale, possono rendere l’estate un momento di felice ritiro dal circo della comunicazione assoluta, liberando la mente dall’oppressione di essere sempre in contatto. Limitarsi può creare uno stato di  inquietudine perché senza saperlo abbiamo guadagnato una dipendenza. Scegliamo per liberarci di vivere immersi nelle realtà materiali e relazionali. Acqua, aria, terra, respiro, pelle, movimento, sonno, potranno ricreare una dimensione sensoriale semplice.


Pensiamo ora alla dimensione relazionale di intimità: giocare con i figli, fare sesso e amore con i partner, parlare emotivamente più a lungo, sono attività che possono nutrirci psicologicamente. L’estate può diventare un modo per liberarci dalla ricerca costante di esistere in rete. A volte le persone in consultazione raccontano queste sensazioni di legame eccessivo con gli amici di facebook, di tempo da dedicare alle chat costruite, dai giochi collettivi in cìui è importante non perdere il posto guadagnato. Il suggerimento che vorremmo difendere  è ridere dal vivo, toccare dal vivo, mettersi in gioco nelle relazioni di vicinanza: odore, contatto, sguardo, possono essere mescolati. L’altro comportamento utile è liberarsi dall’obbligo di ottenere un “ mi piace” e dal timore  del “non mi piace”.


Vacanze dalla rete potrebbe essere una scelta familiare per permettere alla mente e alle relazioni  di rigenerarsi. E’ sempre vero che la rete rompe la solitudine, fa sentire che siamo al centro, nutre un leggero narcisismo, permette di superare la distanza legata agli spostamenti di studio e di lavoro. Il sesso in estate corrisponde ad un minore stress, a guadagnare tempo rispetto ai doveri e agli obblighi che accompagnano le giornate. Il corpo crea preoccupazioni o piacere perché può essere in forma e farci stare nella nudità e nello scambio in sicurezza oppure crea affanno per la cellulite, il peso di troppo, per la necessità di prendersi cura della pelle e dei particolari. Ma approfittare del tempo che precede le vacanze per avere cura di noi stessi/e è un impegno maschile e femminile.


Quando diamo indicazioni per una buona sessualità e una ripresa dei comportamenti sessuali prescriviamo sempre la cura del corpo, l’igiene intima, un gradevole profumo. Questo per costruire una premessa positiva al possibile incontro, come farsi al maschile  la barba, la doccia non solo nell’attesa di un incontro sessuale, ma al contrario per disegnare una disponibilità senza obiettivo stretto. La seduzione permette di prendersi cura di noi e vivere nella immersione nel corpo e nei contatti può creare una sensazione forte di ossa, pelle, sguardi, incontri.


Senza tradire le proprie regole, senza affanno, perché altrimenti emergerà  la paura e non il desiderio. Regalarsi un rallentamento, essere socievoli in modo rilassato, costruire piccole reti relazionali, mangiare sano, misurarsi con attività fisiche desiderate, giocare, sono elementi semplici che possono aiutare ad una ripresa del tono dell’umore. E’ sempre bene scrivere in un foglio a quadretti cosa vorremmo fare da grandi, regalandosi questa opportunità in tutte le età della vita e poi cercare di realizzare almeno il desiderio più semplice o a volte il più ambizioso per misurare il nostro coraggio.


 

21 luglio 2016
 
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