Nuovi maschi e nuove donne

di Roberta Giommi

Occuparci dei maschi è molto utile per garantire la salute sessuale e la fertilità di una coppia. I maschi hanno cominciato di recente a pensare che è bene controllare organi e sperma, ma non sono ancora allenati  a conoscere il funzionamento dei loro organi interni. Nel consultorio spazio giovani e nella scuola dove si fa educazione sessuale si sta lavorando da anni per creare questa nuova coscienza maschile, per rendere positivo, importante, avere cura dell’esterno e dell’ interno del proprio apparato sessuale, per aiutare i ragazzi ad avere cura del proprio corpo dentro, per conoscerne le risorse e attivare  la protezione. A livello di sessuologia clinica oggi sentiamo il bisogno di mettere in moto nuove consapevolezze adatte alle trasformazioni del modello maschile e femminile della sessualità e alle nuove esigenze, per una diversa soluzione dei problemi.


I maschi devono riuscire a creare una integrazione di psiche e corpo perché lo richiede la fine della semplificazione sessuale, espressa in passato da definizioni stereotipe come "maschi maniaci del sesso e donne frigide, maschi aggressivi  e donne spaventate". Non esiste più questo modello e attrezzarsi per cambiare richiede nuove consapevolezze. Nuovi farmaci, nuove risorse per conservare la sessualità nell’età adulta,  hanno una buona accettazione se ci si prende cura della dimensione intrapsichica e della dimensione relazionale, di coppia. La visita andrologica può entrare nel messaggio educativo da padre a figlio come la visita ginecologica lo è tra madre e figlia. A queste nuove consapevolezze si unisce una informazione che riguarda gli uomini grandi: stabilire una buona relazione sessuale, anche con la partner stabile, può permettere di  vivere meglio e più a lungo. Oggi il rischio rispetto al sesso è che maschi e femmine riducano l’importanza della vita sessuale nella coppia stabile. Tante coppie non fanno sesso dopo la nascita dei figli e rallentano lo scambio sessuale fino a una volta la settimana, una volta ogni 15 giorni, a volte una volta al mese.


Il sesso


la sua espressione felice, fa bene alla coppia, la rende capace di intimità, regala una componente di piacere semplice, essenziale. Le coppie che consultano e che hanno ridotto la loro attività sessuale fino ad annullarla, mostrano i segni di un grave disagio, anche fisico. La ripresa della sessualità permette di attivare emozioni, sensazioni, legami, rilassamento, amicizia, identità. L’idea di un aumento di vita attraverso una buona sessualità spinge a diventare più capaci di dare orgasmi alle proprie donne. Da un sesso semplificato dunque ad un sesso complesso e orgasmico, che deve regalare il piacere alle proprie partner, ma anche un sesso impegnativo e con molti tradimenti e ricerche di cose diverse, trasgressive e creative. I maschi soffrono il paragone con i partner maschili precedenti e se sono lasciati per un amante descritto come molto bravo nel sesso entrano in crisi e si affannano con le nuove compagne. Bisogna stare attenti a non ridurre tutto a dimensioni quantitative: quanti partner, quanto orgasmi, per quanti minuti, quante volte. Perché alla fine il sesso diventa un lavoro con sempre crescenti dimensioni di ansie da prestazione sia maschili che femminili.


I consigli


scegliere partner piacevoli, creare situazioni di complicità, regalarsi del tempo. Esprimere i propri gusti e desideri trovando conciliazioni. Non raccontare tutte le altre esperienze per esteso perché portano ad alte tensioni. Nelle coppie stabili quando ci si rende conto che il sesso diventa rarefatto farsi una domanda semplice: cosa non funziona e correre ai ripari perché il sesso diventa la giustificazione per tradirsi e allontanarsi.


 


 

21 luglio 2016
 
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