In collaborazione con Elisa Boldori nascono le Vetrine Virtuali dedicate ai brand emergenti e alla moda vintage


Conoscete il Fashion Camp? Nato tre anni fa come occasione di incontro informale tra blogger, giornalisti, stilisti, start up e chiunque si interessi di moda indipendente, il Fashion Camp è cresciuto e si è trasformato in un appuntamento imperdibile per chiunque segua la moda e la tecnologia.
L’8 e 9 giugno si è tenuta a Milano, nella bellissima cornice della Fabbrica del Vapore, l'edizione 2012, due giornate di incontri, workshop, unconferences e divertimento. Inutile dire che è stata apprezzatissima l’iniziativa di Douglas, sponsor dell'evento, che ha messo a disposizione dei partecipanti i propri make up artists ai tre desk dedicati a make up, manicure e tatuaggi temporanei.
Il Fashion Camp, come ormai da tradizione, riserva uno spazio al temporary shop con marchi di ricerca e stilisti emergenti. Ecco una rassegna incompleta dei più interessanti, inutile dire che si tratta di produzioni artigianali molto curate e rigorosamente made in Italy.
Un'idea nuova e divertente sono le borse Bi.Bag in pvc con l'interno estraibile e intercambiabile, per chi si annoia in fretta e per chi ama le trasparenze ma non ci tiene troppo a mostrare al mondo che cosa trasporta nell'inseparabile borsetta. Prodotte con materiali plastici di qualità (= non si rovinano) nei modelli pochette e shopper, sono veramente camaleontiche (oltre che impermeabili, che non guasta), basta scegliere un nuovo interno fra i molti disponibili e voilà, una borsa nuova.
Molto interessante il progetto sartoriale Raptus and Rose: il laboratorio in quel di Belluno (ma si può ordinare on line) propone un campionario di 27 modelli - tutti strutturati in corpino-cintura-gonna ampia - che vengono cuciti abbinando tre tessuti diversi. Alla cliente l'arduo compito di scegliere nell'archivio di tessuti vintage trovati in giro per il mondo; vanto dell'atelier è non avere mai fatto due vestiti uguali.
Sartorialità di tagli e dettagli per il giovane marchio torinese serenapolettoghella: abiti dalle maniche importanti per occasioni speciali insieme ad altri più semplici per la vita di tutti i giorni, nelle sfumature di verde e azzurro per portare allegria ai giorni d’estate.
E ancora il classico tubino a trapezio rivisitato in mille modi da Muta Design, cambiando tessuto, colori, dettagli, lo stesso abito assume sempre un’identità diversa.
Affezionate seguaci di Fashion Camp, Giulia Boccafogli con i suoi gioielli di pelle ispirati, per la collezione 2012, alle atmosfere beat di San Francisco e Pommes de Claire con la sua interpretazione del bon ton in chiave moderna con abiti e giacche semplici e delicati, ispirata al mondo della danza.
Una novità invece i costumi CK, disegnati da due amiche tenendo ben presente i trucchetti sartoriali che permettono di presentarsi in spiaggia senza troppi patemi.
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In collaborazione con Elisa Boldori nascono le Vetrine Virtuali dedicate ai brand emergenti e alla moda vintage