In collaborazione con Elisa Boldori nascono le Vetrine Virtuali dedicate ai brand emergenti e alla moda vintage


A volte le passerelle lanciano idee che poi non vengono raccolte nella vita reale: colori difficili da portare, tagli che stanno bene solo alle modelle under 20 o semplicemente un'idea, una proposta che il pubblico non è ancora pronto a cogliere. Non è questo il caso del pizzo, che ormai da qualche anno la fa da padrone, dalle collezioni di alta moda a quelle a basso costo.
Destinato all'intimo o al massimo a qualche dettaglio negli abiti da sera, qualche hanno fa il pizzo, nelle sue diverse e bellissime lavorazioni, è stato lanciato alla grande da Miuccia Prada e sostenuto caldamente da Dolce & Gabbana. Ora il pizzo è diventato assolutamente democratico, con una grande varietà di proposte, sia per i prezzi che per i colori e i modelli.
Troviamo il pizzo nei bellissimi abiti da red carpet ma anche in miniabiti per le serate delle donne "normali" o in vestiti da portare tutti i giorni; sono belli e versatili i top, a canotta, a t-shirt oppure bluse romantiche, da portare con i jeans per un look più semplice e moderno. Se inizialmente i capi in pizzo si attenevano ai colori trazionali, nero, bianco, écru, ora insieme ai classici, troviamo tutti i colori di tendenza, dai pastelli ai neon ai colori ufficiali di stagione scelti da Pantone. Ma il pizzo non si ferma qui, viene usato per scarpe, borse e altri accessori. novità assoluta sono le montature di occhiali di acetato con stampe pizzute e i colletti-gioiello che sembrano rubati dall'armadio di nonna Speranza e invece sono opera delle designer più innovative.
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