In collaborazione con Elisa Boldori nascono le Vetrine Virtuali dedicate ai brand emergenti e alla moda vintage


Il caldo impazza e tutti, proprio tutti, ne soffrono gli effetti. I bambini, come gli anziani ed a differenza degli adulti, sono più esposti ai rischi legati alle variazioni di temperatura e soffrono il caldo, come peraltro il freddo. Da parte di molte Società scientifiche sono stati rilasciati molti consigli e suggerimenti per fronteggiare adeguatamente l’ondata di caldo.
Il bambino non è un adulto piccolo ma un organismo completamente diverso. Il rapporto tra superficie corporea e massa corporea è più elevato che nell’adulto e, quindi, il bambino acquisisce più calore dall’ambiente nelle giornate calde (o ne perde di più al freddo). La produzione di calore è maggiore anche per attività di, apparente, modesto impegno fisico come camminare oppure correre e la sudorazione è inferiore rispetto all’adulto. I bambini “allenati”, ben acclimatati, sopportano bene temperature moderatamente elevate ma quando la temperatura ambientale supera i 35°C tutti i bambini soffrono molto.
L’umidità ambientale è il fattore più critico dello stress ambientale talvolta maggiore della temperatura in se. Il senso della sete del bambino è, inoltre, inferiore a quello dell’adulto. Vediamo adesso come aiutare i nostri bambini a sopportare meglio le temperature elevate. Naturalmente è meglio evitare l’esposizione alle temperature elevate delle ore centrali della giornata: tra le 11 e le 18 meglio limitare le attività all’aperto e restare a casa.
A casa, naturalmente, si deve restare al fresco. Innanzitutto sfatiamo l’idea di pericolo rappresentato dal climatizzatore. La riduzione della temperatura associata alla diminuzione dell’umidità ambientale giova ai bambini come agli adulti: la riduzione dell’umidità, inoltre, consente una migliore efficacia della sudorazione sulla termoregolazione. Analoghe considerazioni possono essere poste per quanto riguarda l’impiego del climatizzatore in automobile. Quando non è disponibile un climatizzatore è bene fare soggiornare i bambini nelle camere più fresche della casa, quella esposte a nord, assicurando nel contempo una ragionevole ventilazione in modo da ridurre la temperatura percepita.
Le “correnti”, infatti, non uccidono i bambini ma li aiutano a controllare la temperatura corporea. Possono essere utili anche le doccette tiepido-fresche. Con il caldo si suda molto, cioè si perde molta acqua che va ripristinata bevendo abbondantemente acqua fresca e non fredda. Anche la frutta e la verdura contengono acqua (associata a sali) e vanno benissimo. Per quanto riguarda l’abbigliamento i vestiti dovrebbero di materiali naturali, di colore bianco o comunque chiaro. I materiali naturali, infatti, a differenza delle fibre sintetiche, si inzuppano di sudore e consentono una migliore evaporazione e, quindi, una riduzione della temperatura.
Naturalmente, quando si esce di casa, ci deve essere anche un cappellino o un’altra protezione per il capo per evitare l’irraggiamento diretto ed è meglio alternare le attività di movimento a periodi di riposo all’ombra. Non per il caldo, ma per proteggere gli occhi dalle radiazioni ultraviolette, è meglio fare indossare al bambino occhiali da sole di buona qualità. Nel caso di bambini affetti da malattie cardiache, metaboliche o dell’apparato respiratorio le attenzioni devono essere, ovviamente, ancora maggiori.
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