Tablet e smartphone: i moderni nemici del sonno

A chi non è capitato di coricarsi nel letto a tarda sera e mandare ancora qualche messaggio, una mail, controllare un sito web, vedere un videoclip? Moltissimi ormai, soprattutto giovani, hanno l'abitudine di utilizzare i dispositivi tecnologici per sfogliare pagine virtuali prima di addormentarsi, ma in pochi sanno che questa pratica li allontana pericolosamente dalle braccia di Morfeo. Tablet e smartphone, infatti, sono responsabili dei disturbi del sonno e chi ne fa ampio uso di sera, si addormenta in media un’ora dopo. Secondo il professor Paul Gringras, dell’Evelina Children’s Hospital di Londra, la luce emanata dai display di cellulari e tavolette multimediali, sempre più luminosi, sono le cause più evidenti dell’insonnia giovanile, ma anche le vecchie generazioni non si salvano.

Gli schermi LED, con la loro luce blu e blu-verde disturbano la sensibilità oculare e il cosiddetto ritmo circadiano, inibendo la produzione di melatonina, sostanza secreta dalla nostra ghiandola pineale che assolve al compito di regolarizzare il ciclo sonno-veglia. Si viene, quindi, a creare una sorta di circolo vizioso fortemente dannoso per l'organismo umano: più utilizziamo smartphone e tablet a tarda sera, più il nostro bisogno di sonno diminuisce. Cresce, di conseguenza, la nostra voglia di continuare a chattare, interagire sui social network, controllare la posta elettronica e navigare online.

Le conseguenze della mancanza di sonno sono molto più insidiose di quanto si pensi: a risentirne non è solo la psiche con la riduzione della soglia di attenzione e l’aumento di ansia e depressione, ma anche il corpo con diversi disturbi nell’organismo, come obesità, diabete, malattie cardiovascolari, e, nei casi più gravi, ictus per gli adulti.

In questi casi può rivelarsi fondamentale ricorrere a specifici integratori che, attraverso un rilascio immediato di melatonina, diminuiscono il tempo necessario per prendere sonno, contribuendo a migliorare la qualità complessiva del riposo.

Esistono ormai delle applicazioni per Android e per iPad e iPhone che sostituiscono la luce blu dello schermo con una luce ambrata più tenue o che consentono di regolare il colore dello schermo e filtrare la luce riducendola o bloccandola. La soluzione migliore resta, comunque, quella di ridurre in tarda serata l'esposizione agli schermi luminosi e agli stimoli sonori che mantengono in allerta i centri della veglia e ostacolano il rilassamento, e interromperla almeno mezz'ora prima di andare a letto.
  

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