La melatonina: un valido alleato contro l'emicrania

Nel celebre film di Alfred Hitchcock, Psyco, ad un certo punto il personaggio Marion paragona il mal di testa ai buoni propositi: ci si dimentica appena il male è passato. Chi soffre di emicrania, in realtà, potrebbe dissentire: il mal di testa è una patologia a dir poco indimenticabile, specie per chi ha attacchi forti e frequenti e non può far nient'altro che rintanarsi in un luogo silenzioso e buio in attesa che l'attacco passi.
Spesso, non è solo il mal di testa il problema: alcuni episodi di emicrania sono preceduti o accompagnati da segni o sintomi sensoriali premonitori (detti aura), come flash di luce, visione di punti neri o formicolio alle gambe o alle braccia, e spesso, insieme all’emicrania, si presentano nausea, vomito ed estrema sensibilità alla luce e ai rumori. Tutt'altro che un disturbo di poco conto e la cosa peggiore è che, ad oggi, purtroppo non esiste una vera e propria cura. Oltre ai farmaci che talvolta sono indispensabili, però, anche uno stile di vita particolare e alcuni prodotti naturali possono essere un valido aiuto.
Tra questi, la melatonina, oltre ad essere un valido aiuto per il sonno, sembra essere un'efficace arma preventiva contro l'emicrania. Comunemente definita come ormone, la melatonina è una sorta di mediatore chimico secreto dalla ghiandola pineale (epifisi) coinvolto nella regolazione del ciclo circadiano. In realtà, non è solo un ottimo aiuto per l'emicrania, bensì anche un elemento fondamentale per la prevenzione di molte altre malattie, come cancro, malattie autoimmuni e cardiovascolari.
Secondo alcuni studi, infatti, livelli alterati di melatonina sono presenti nei casi di emicrania “a grappolo”, con o senza aurea, e nell'emicrania mestruale. In particolare, uno studio su 178 pazienti, sia uomini che donne, con emicrania con aura e senza aura e con 2/8 attacchi emicranici al mese, ha dimostrato il fondamentale ruolo di questa sostanza. Per valutare il numero degli attacchi emicranici, oltre a monitorare l’intensità e la durata dell’emicrania e l’uso di analgesici, ad alcuni dei pazienti sono stati dati 3 mg di melatonina, ad altri un farmaco analgesico, ad altri ancora del placebo. I risultati sono stati molto positivi: dopo tre mesi di cura chi aveva preso la melatonina aveva ridotto la frequenza del mal di testa e gli effetti collaterali erano praticamente nulli rispetto a quelli dei farmaci.
Naturalmente sono in corso ulteriori studi, ma questo è un punto di partenza importante per offrire un approccio naturale a chi soffre di questi disturbi. Oltre che in appositi integratori naturali, la melatonina è presente in molti tipi di frutta e verdura tra cui uva, ananas, mele, arance, fragole, kiwi, peperoni, spinaci, cavoli e cipolle. Anche l'avena, il mais e il riso sono cibi ottimi per il loro contenuto di melatonina, così come zenzero, orzo, mandorle, semi di girasole, semi di finocchio, erba cedrina, melissa e i semi di cardamomo verde.
In generale, un'alimentazione sana è fondamentale contro qualsiasi tipo di disturbo e qualsiasi cura va portata avanti in parallelo ad uno stile di vita lontano da ansia e stress e ricco di attività fisica.
 
  

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