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Il volto, comunicazione silenziosa

Il volto, comunicazione silenziosa
a cura di  GoSalute
Il viso è il canale privilegiato della comunicazione non verbale, la parte del corpo più significativa nell’ambito espressivo-comunicativo, grazie alla mimica e all’espressione facciale è possibile comunicare le proprie emozioni e sentimenti.
 
Infatti il volto è la parte di noi che dobbiamo curare maggiormente, è l’espressione dei sentimenti, pensieri, gioia, dolore, delusioni…gli occhi, a buon diritto lo specchio dell’anima sono la prima cosa che notiamo, lo sguardo, un biglietto da visita ma è soprattutto il naso che da al viso un importante imprinting all’espressione e alla gradevolezza del viso, portando espressività, bellezza, carattere, armonia e dolcezza.
 
Ma, come tutte le cose, le mode cambiano, negli anni ’70, quando si iniziava a prendere in considerazione la chirurgia plastica, si desiderava il nasino alla francese, invece, con il passare degli anni, si considera in genere un naso femminile che porti a migliorare l’aspetto del volto, in maniera armoniosa, senza stravolgere la fisionomia.
 
Per questo il chirurgo, prima di intraprendere un intervento di rinoplastica, grazie alle tecnologie odierne che prima non esistevano, effettua al PC la simulazione del possibile risultato, studiando tutte le varie componenti quali le proporzioni del volto.
 
La rinoplastica e la rinosettoplastica sono due interventi di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica che possono essere eseguiti, soprattutto su pazienti donne, ma anche su pazienti uomini, infatti oltre al  lifting al viso, la blefaroplastica per le palpebre, intervento molto comune e  la liposuzione, che oggi consente di eliminare notevoli quantità di grasso con cicatrici di dimensioni molto ridotte, anche per l’uomo c’è la rinoplastica, infatti basti pensare che fino a 20 anni fa i pazienti di sesso maschile erano il 5%: oggi arriviamo anche al 30% e questa tecnica è richiesta anche in adolescenti sotto i 18 anni.
 
E’ fondamentale che il chirurgo plastico agisca quando le strutture ossee e cartilagine si sono completamente sviluppate e questo avviene nelle ragazze che hanno raggiunto i 16 anni e nei ragazzi che hanno compiuto i 17 anni.
 
L’intervento di rinoplastica è assolutamente indolore se vengono utilizzate tecniche moderne, non si usano i tamponi, e quasi sempre si può eseguire l’intervento in regime di day hospital. Il decorso post operatorio prevede una settimana di cerotti e gesso, potrebbero presentarsi alcuni lividi ed ecchimosi intorno agli occhi, ma la ripresa post operatoria di tutte le attività è rapidissima e nel giro di 10 giorni dopo l’intervento il paziente può riprendere tutte le attività che svolgeva prima dell’intervento chirurgico.
 
Quello che maggiormente viene richiesto nella rinoplastica estetica e’ il miglioramento del profilo del dorso, la correzione di una punta globosa e la correzione della lunghezza della piramide nasale. Durante la rinosettoplastica è possibile quindi correggere anche la parte funzionale respiratoria che generalmente consiste in una correzione del setto nasale e dei turbinati.
    
16 giugno 2016
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