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Un nuovo reparto di Terapia Intensiva Neonatale all’Ospedale Sant’Anna di Torino

Un nuovo reparto di Terapia Intensiva Neonatale all’Ospedale Sant’Anna di Torino
a cura di  GoSalute
Non poteva che essere così: una mattina di grandi emozioni,  lo scorso 9 maggio, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Reparto di Terapia Intensiva Neonatale all’Ospedale Sant’Anna di Torino, polo di riferimento regionale per diagnosi prenatale, parto fisiologico e a rischio.
 
 Il reparto –  aperto alla presenza di John e Lavinia Elkann e di importanti rappresentanti del mondo dello Sport, dello Spettacolo, del Commercio e della Cultura –  è stato fortemente voluto dal dottor Antonio Farina, primario della Divisione Pediatrica Neonatale dell’ospedale Sant’Anna. Con il supporto della Fondazione “Crescere Insieme al Sant’Anna” (di cui Il dottor Farina è fondatore e membro del Comitato Scientifico) e grazie alla generosità di alcune grandi aziende, tra le quali Juventus Football Club e Fiat Group – nel corso di un decennio il primario ha realizzato il suo più grande sogno, riuscendo a raccogliere la ragguardevole cifra di due milioni e mezzo di euro.
 
Abbiamo voluto rivolgere alcune domande al dottor Farina per capire cosa cambia in termini operativi, con l’avvento della nuova TIN e quali sono i reali vantaggi che derivano dall’utilizzo della tecnologia all’avanguardia di Dräger.
 
 “Innanzitutto, commenta Farina, passiamo da un reparto di 250 metri quadrati a uno di quasi 800, da 16 a 28 culle, da 2 a oltre 10 mq pro capite. Vorrei soffermarmi su quest’ultimo dato, in quanto, oltre a esserci più spazio per le attrezzature, anche i genitori hanno più possibilità di muoversi intorno all’incubatrice e le mamme possono effettuare con più agio la marsupio terapia, fondamentale in condizioni di prematurità. Abbiamo poi a disposizione una family room di 16 mq (che addirittura consente la sosta della mamma in una poltrona letto, in condizioni di particolare criticità del prematuro); un’area più grande con cinque postazioni e altre stanze da due culle. Ne risulta una maggiore sicurezza in generale oltre a una privacy superiore”.
 
 “Siamo stati davvero attenti nella progettazione, prosegue Farina: il reparto è molto luminoso, pur mantenendo i piccoli nella condizione di luce ottimale, prediligendo le forme arrotondate, in quanto risultano più avvolgenti, simboleggiando l’abbraccio amorevole della mamma verso il suo piccolo. Abbiamo raggiunto così due obiettivi: accogliere i genitori nel modo più amichevole e familiare possibile e creare un ambiente armonioso anche per chi deve lavorare in reparto; la scelta cromatica delle pareti, inoltre, è stata studiata in modo molto elegante e soft”.
 
 Nella parte amministrativa della struttura, compare sulla parete una scritta a caratteri elfici “Dì amico, ed entra” riprendendo la parola d’ordine che consentiva agli elfi di entrare nel regno dei nani nel Signore degli anelli.
 
 “Entrando nel vivo del Reparto Terapia Intensiva, la vera novità è costituita dalla presenza di quattro ventilatori Dräger Babylog VN 500: sono quelli che chiamo “Maserati dei ventilatori”: quando li provi non accetti più altro e infatti io, per questa tipologia di attrezzature, mi avvalgo da anni solo di Dräger. Vi è poi un accessorio molto curioso: il “Sound Ear”, un orecchio stilizzato che consente di monitorare il rumore ambientale, variando il colore a seconda del livello di rumore registrato. Com’è facilmente comprensibile, il reparto deve essere il più silenzioso possibile”
 
 “Un altro punto di forza del reparto è la possibilità per i genitori di entrare a qualsiasi ora, essendo aperto 24 ore. Naturalmente anche il personale deve abituarsi a vivere il lavoro in modo diverso e, sono certo che, superate le prime insicurezze, vivrà il genitore come una vera e propria risorsa”.
 
 “Naturalmente non mi fermo qui, conclude Farina. Innanzitutto questo sogno che sono riuscito a realizzare in questi dieci anni va costantemente gestito e alimentato; in secondo luogo vorremmo riuscire ad operare i bambini nella nostra sala di isolamento che è già attrezzata e ha le stesse caratteristiche di una sala operatoria, e infine dovremmo anche ricostruire il reparto rianimazione per Ostetricia e Ginecologia…in altre parole ci stiamo inventando il futuro!”
 
Oltre ai sopracitati ventilatori Babylog VN500, la nuova TIN è stata attrezzata con il sistema Draeger Infinity Acute Care System (che integra funzioni di monitoraggio paziente, terapia infusionale assistenza ventilatoria ed eventuale informatizzazione clinica) comprensivo di 19 monitor paziente M540; sistemi pensili della serie Ponta e Gemina. Inoltre la presenza nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale, prima in assoluto, della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), che permetterà al reparto di usare i software aziendali insieme alla lavagna interattiva.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
09 giugno 2016
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