(LaPresse) - Il colore è l'antidoto contro la crisi proposto nella settimana della moda milanese dalla collezione primavera-estate 2013 di Dolce & Gabbana. Il nero rimane marginale, il colore è re della sfilata nel quinto giorno di defilé, distribuito su righe orizzontali o in fantasia floreale, non ultimo il look monocromatico.
La collezione che
Domenico Dolce e Stefano Gabbana portano in scena è un omaggio alla loro terra: la
Sicilia.
Larghe strisce colorate che ricordano gli ombrelloni del mare delle stazioni balneari, sollevano la nostalgia dell'estate che ci siamo appena lasciati alle spalle.
Elaborati gli stampati che prendono in prestito i paesaggi della natura in una profusione di colori. Le forme ricordano gli abbondanti costumi in voga negli anni Sessanta. Un sapore antico che si mescola con sentimenti attuali.
Elementi della cultura popolare e della storia della regione più a sud della Penisola riaffiorano sulle sete, sui rasi e sull'organza. Abbondante
l'uso della rafia che diventa padrona dell'estate. Circa 80 modelle hanno falcato la passerella dei due stilisti, indossando modelli che trasudano l'orgoglio dei due stilisti della loro terra e dell'Italia in generale.
Ogni capo di Dolce & Gabbana riporta l'iconografia classica della Sicilia, arricchita da
maxi gioielli: orecchini a cerchio che riproducono la ruota del carretto siciliano o enormi cesti di frutta. I sandali sono zeppe altissime e ricche di colore. La sfilata risulta così diversificata e gli outfit variano dal giorno alla sera rispettando i loro comuni denominatori.