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La nascita prematura

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I prematuri. Sono considerati prematuri i bambini che nascono prima del completamento della 37a settimana di gravidanza. La nascita pretermine impedisce il raggiungimento della maturità fisiologica di molti organi e apparati. Nei bambini di peso estremamente basso questo rende difficile la sopravvivenza al di fuori dell'ambiente uterino.

Qualche cifra. Nel mondo nascono circa 13 milioni di prematuri all'anno (circa 4 milioni di essi purtroppo non sopravvivono). È prematuro quasi 1 neonato europeo su 10: in Europa il numero di nascite premature supera il mezzo milione e il tasso europeo medio di nascite pretermine è pari a 7,1% dei nati vivi. In Italia nascono 40.000 prematuri all'anno (che rappresentano il 6,9% dei nati vivi) e, di questi, 5.600 hanno un peso inferiore a 1,5 kg. Il numero delle nascite premature è in aumento, sia nei paesi industrializzati sia nei paesi in via di sviluppo; analizzando la situazione europea, tra il 2000 e il 2010 il numero di neonati prematuri è aumentato in tutti i paesi ad eccezione della Svezia. Allo stesso tempo, grazie ai progressi dell'assistenza medica, si sta osservando anche una riduzione della mortalità neonatale dovuta alla nascita pretermine.

L'aumento delle nascite pretermine. L'aumento del numero delle nascite premature dipende da diversi fattori, tra cui vi sono i seguenti: aumento dell'età materna, aumento del tasso di gemellarità (collegato a sua volta al maggior ricorso alla procreazione medica assistita), nuove condizioni infettive materne e fetali, nuove opportunità di cura per gravi patologie materne che impedivano la gravidanza fino non molto tempo fa (tumori, malattie croniche invalidanti, etc.).

Mortalità neonatale. La nascita pretermine è una delle maggiori cause di mortalità infantile, sia nei paesi in via di sviluppo sia nei paesi industrializzati: oltre il 90% dei decessi in età neonatale (nei primi 28 giorni di vita) riguarda neonati pretermine. Grazie ai progressi dell'assistenza medica neonatologica degli ultimi dieci anni, oggi le possibilità di sopravvivenza dei bambini nati alla 32a settimana sono sovrapponibili a quelle di un neonato a termine. I progressi medici hanno inoltre reso possibile, in casi eccezionali, la sopravvivenza di bambini nati con un'età gestazionale molto bassa (fino a 23 settimane) e con un peso molto ridotto (anche di soli 500 g).

Rischi evolutivi e necessità di follow-up. La maggior sopravvivenza dei neonati pretermine comporta un aumento del numero di bambini che soffrono di problemi di salute. Infatti, per i bambini che sopravvivono, la nascita prematura comporta rischi evolutivi che non riguardano solo il periodo perinatale, ma possono diventare evidenti nel medio-lungo termine. Le conseguenze negative si concentrano soprattutto nella categoria di bambini nati con età gestazionale uguale o inferiore a 32 settimane e/o con peso molto basso (inferiore a 1,5 kg). Ad esempio, su 10 bambini nati con peso molto basso, 1 presenta gravi problematiche a distanza (come cecità, sordità, paralisi e malattie respiratorie), e 2 presentano disturbi dello sviluppo "minori" (problemi di attenzione e di apprendimento e disordini del comportamento). È fondamentale, quindi, che i bambini prematuri siano inseriti in programmi di monitoraggio multidisciplinare, in modo da controllare il loro sviluppo psicomotorio.
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