Acufeni e otite: cause e rimedi contro quel tarlo alle orecchie

Orecchie invase da strani rumori, batteri, virus, funghi che infettano le orecchie: disturbi che si possono combattere o lenire anche con nuove tecniche

È un fastidio all’oreccchio che può presentarsi come un fischio, un ronzio, uno schiocco, un fruscio, un sibilo, un tintinnio, uno scroscio, un rombo, un soffio, un crepito, uno stridore, una pulsazione che ricorda il battito del cuore: è l’acufene. Soggettivo se percepito solo da chi ne soffre, viceversa oggettivo se captato anche da altri, ad esempio da un medico durante una visita. Il primo è stato messo in correlazione con un’attività anomala della corteccia uditiva, la zona del cervello che sovrintende all’elaborazione dei suoni, mentre il secondo con i rumori dei vasi sanguigni adiacenti all’orecchio.

Acufeni © iStock

ACUFENE SOGGETTIVO 

Tra le cause dell’acufene soggettivo possono esserci traumi acustici dovuti a forti rumori o esplosioni; uso prolungato di lettori Mp3; ansia; stress emotivo; sordità legata all’età; farmaci ototossici, cioè, dannosi per l’udito, come alcuni antibiotici, diuretici, chemioterapici, FANS, aspirina ad alte dosi; malattia di Ménière, che si manifesta con acufeni, vertigini, perdita fluttuante dell’udito alle basse frequenze; infezioni dell’orecchio medio; otite esterna; tappi di cerume; traumi alla testa; anemia; problemi alla tromba di Eustachio; neuroma acustico, tumore benigno del nervo uditivo; otosclerosi, malattia ereditaria con crescita ossea anomala nell’orecchio medio che porta a una progressiva perdita dell’udito; ipertensione; aterosclerosi o restringimento delle arterie; disfunzioni della ghiandola della tiroide; diabete; morbo di Piaget, malattia metabolica delle ossa.

Acufene © Sound Relief Hearing Center

ACUFENE OGGETTIVO

Le cause dell’acufene oggettivo sono state individuate in un flusso ematico turbolento nell’arteria carotide o vena giugulare; nei tumori dell’orecchio medio ricchi di vasi sanguigni; nella malformazione dei vasi sanguigni della membrana che ricopre il cervello.

TERAPIA 

Se si soffre di acufeni ci si può rivolgere al medico di famiglia o ad un otorinolaringoiatra. La visita comprende, accanto alla descrizione del disturbo, l’ispezione dell’orecchio, procedendo, in alcuni casi, a test audiometrici, mentre la diagnosi aiuterà a individuare la migliore terapia. Possono essere prescritti, se necessario, una Tac e una risonanza magnetica.

La terapia s’adatterà alla potenziale causa. Se, ad esempio, l’acufene è dovuto ad un accumulo di cerume, spiega ISSalute, aiuteranno gocce auricolari o l’irrigazione dell’orecchio. Tra le terapie ISSalute ricorda quella del suono la cui strategia è riempire gli ambienti, in particolare quelli silenziosi, con suoni neutri per distrarre dalla presenza degli acufeni. Diverse le soluzioni, come lasciare la finestra aperta, tenere a basso volume radio o TV, accendere un ventilatore, farsi distrarre dal rumore della lavatrice.

Terapia contro gli acufeni © Magzter

Un’altra soluzione, spiega ISSalute, sono i generatori di suono simili a una radio che riproducono i suoni della natura come il fruscio delle foglie mosse dal vento o le onde del mare. Esistono anche cuscini con altoparlanti incorporati – da segnalare anche la palla sonora e la squadra sonora che come il cuscino sonoro aiutano a dimenticare le “orecchie che fischiano” –, nonché piccoli dispositivi audio-generatori che s’applicano all’orecchio tipo apparecchio acustico. Tra le altre terapie ISSalute ricorda il counselling per provare a correggere pensieri e idee che fanno “interpretare l'acufene come un suono preoccupante”. Un’altra terapia è quella cognitivo-comportamentale e un’altra ancora quella di riqualificazione o ristrutturazione dell’acufene che combina terapia del suono e counselling.

Per contrastare la comparsa degli acufeni, spiega ancora ISSalute, evitare di ascoltare musica e TV ad alto volume; non esporsi a rumori esterni come quello di martelli pneumatici; indossare cuffie e tappi auricolari; tenere sotto controllo la pressione sanguigna; mantenere pulite le orecchie per evitare la formazione di tappi di cerume.

STILI DI VITA

Contro l’acufene, spiega ISSalute, è fondamentale evitare alcool e fumo, nonché ridurre la caffeina così come, viceversa, è importante praticare yoga, meditazione, respirazione profonda o dedicarsi a un qualche hobby, ciò che aiuterà a distrarsi. A tavola andranno, invece, ridotti se non evitati cibi molto grassi e zuccherati. Una casa di apparecchi acustici consiglia, ad esempio, di consumare cibi ricchi di melatonina come olio di oliva, pomodori, noci che aiuteranno a migliorare la qualità del sonno, nonché alimenti ricchi di zinco come pesce, legumi, ostriche, semi di zucca, e infusi di camomilla, cannella, consolida maggiore.

OTITE

L’otite è un’infiammazione dell’orecchio. C’è l’otite esterna, che colpisce il condotto uditivo, il canale, cioè, che collega il padiglione auricolare con il timpano, e l’otite media che colpisce, invece, l’orecchio medio, una cavità all’interno del timpano. L’otite esterna è chiamata anche otite del nuotatore o infezione del condotto uditivo. Le cause possono essere batteri, funghi, herpes virus, dermatite seborroica. L’infiammazione può, ad esempio, insorgere a causa dell’ingresso di acqua, in particolare contaminata, lacca, sudore, shampoo, tintura per capelli; dopo la pulizia con bastoncini di cotone; tappi per orecchie e apparecchi acustici sporchi. I sintomi sono dolore, prurito, presenza di liquido bianco o giallastro.

Nuoto in piscina © iStock

Il trattamento, oltre alla rimozione dei detriti o, quando necessario, l’incisione dei foruncoli per l’espulsione del pus, prevede l’uso di gocce auricolari all’aceto, con antibiotici o cortisterodi, nonché di analgesici. C’è chi consiglia, in un’ottica di prevenzione, gocce auricolari all’aceto bianco e alcool disinfettante da applicare dopo il nuoto. Per prevenire l’otite esterna, spiega Issalute, bisogna evitare l’uso di bastoncini di cotone o altri oggetti che potrebbero causare microtraumi; mantenere le orecchie asciutte e pulite; utilizzare tappi per le orecchie quando si nuota; far rimuovere tappi di cerumi dal medico; togliere apparecchi acustici, tappi per le orecchie, orecchini se compare una reazione allergica. C’è un caso in cui l’otite esterna può diventare maligna, questo quando l’infezione si diffonde dal canale uditivo all’osso del cranio circostante. Il trattamento prevede la somministrazione di antibiotici per via endovenosa

L’otite media acuta, caratterizzata da dolore all’orecchio, è, invece, causata da infezioni scatenate da virus o batteri e compare solitamente in persone con raffreddore o allergie. Il trattamento prevede l’uso di antibiotici, antidolorifici, spray decongestionanti, pillole antistaminiche, in taluni casi drenaggio del liquido presente nell’orecchio medio. Per prevenire il rischio di otite media acuta, ad esempio nei bambini, sono consigliate le vaccinazioni, in particolare contro l’influenza e il pneumococco. Nei bambini il rischio può aumentare con l’esposizione al fumo passivo, mentre i neonati non devono dormire con il biberon accanto perché il rischio è che il liquido possa passare dalla tromba di Eustachio all’orecchio medio. 

C’è, poi, l’otite media secretiva o purulenta. Questo tipo di otite insorge quando l’otite media acuta “non si risolve completamente” o quando la tromba di Eustachio s’ostruisce a causa di allergie. Il trattamento prevede l’uso di congestionanti e in alcuni casi l’apertura del timpano per il drenaggio del liquido.

I CONSIGLI DI ANGELINI

Per orecchie sane, spiega la casa farmaceutica Angelini, è importante una corretta igiene contro infezioni, tappi di cerume, calo delle capacità uditive. Oltre a non usare bastoncini di cotone per pulire il condotto uditivo con il rischio di microtraumi o spingere il cerume all’interno, ecco gli altri consigli: “Proteggere bene l’orecchio interessato dall’infiammazione, facendo attenzione a che non vi entri acqua durante il bagno o la doccia. In caso di rumore troppo forte o di esplosione, aprire la bocca o proteggersi le orecchie, altrimenti il timpano potrebbe rompersi. Se si è raffreddati, non soffiarsi il naso troppo forte, altrimenti il muco potrebbe arrivare all’orecchio medio e provocare otiti; in ogni caso, soffiare sempre da una narice per volta. Cercare di evitare che le orecchie rimangano troppo esposte all’azione nociva dei rumori cittadini (traffico intenso, impianti industriali, musica a volume altissimo) per evitare lesioni. Non usare per molto tempo e a volume alto le cuffie per ascoltare la musica ed evitare di frequentare spesso locali chiusi come le discoteche. Tenere radio e televisione a volumi accettabili. Se si è costretti a lavorare in luoghi molto rumorosi utilizzare le cuffie protettive, obbligatorie per legge”.

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