L'infermiera della foto-simbolo diventa Cavaliere. Elena Paglierini: "Io sbalordita. Ecco cosa mi è successo"

Stremata, la tastiera del computer come scomodo giaciglio: l'abbiamo conosciuta così l'infermiera di Cremona. Ora Mattarella ha deciso di premiarla. E lei racconta cosa succedeva in ospedale e quando tornava a casa in compagnia dei propri incubi

L'infermiera della foto-simbolo diventa Cavaliere. Elena Paglierini: 'Io sbalordita. Ecco cosa mi è successo'

È una di quelle storie che si fa fatica a raccontare, perché la gola ti si attorciglia e perché scadere nella retorica le sottrarrebbe ingiustamente forza e straordinarietà. Ma va raccontata perché a volte i sogni acciuffano la realtà, le ingiustizie non l’hanno vinta e chi silenziosamente e faticosamente fa il proprio lavoro viene perfino premiato. E che premio. Quello di essere nominata Cavaliere al merito della Repubblica Italiana per decisione del Presidente Sergio Mattarella. E questa è proprio la storia Elena Pagliarini, l’infermiera che noi tutti abbiamo conosciuto vedendola riversa sulla tastiera di un computer, stremata alla fine di un turno massacrante e doloroso nella battaglia contro il coronavirus. Quella foto di inizio marzo scattata a sua insaputa da una dottoressa e amica e pubblicata sui social è diventata presto la foto-simbolo della lotta contro un nemico che sembrava imbattibile e che ancora oggi continua a diffondersi e a uccidere in tutto il mondo.

Anche Elena si è ammalata

Elena è un’infermiera di Cremona e quella notte infinita di marzo ancora non sapeva che il Covid19 avrebbe colpito anche lei. Ora è guarita ed è subito tornata a lavoro. E senza abbandonare quella semplicità di chi suo malgrado si ritrova al centro dell’attenzione generale ha accettato di raccontarsi ai microfoni di "Non è un paese per giovani”, su Rai Radio2: “Io guardo le cose dal punto di vista di chi ha affrontato l’emergenza e posso dire che non è ancora finita”. Le sue parole, così serie, così poco inclini a qualsiasi polemica da social, stridono completamente con le manifestazioni viste in questi giorni, con le proteste acchiappa-consensi di chi dopo aver soffiato sulla paura, ora alimenta l’irresponsabilità.

"Sono rimasta sbalordita"

Elena Pagliarini ha raccontato di essere venuta a conoscenza della nomina a Cavaliere per caso: “A dirmelo è stato un giornalista. Io ero al lavoro e quando mi ha squillato il cellulare. Era un numero che non conoscevo. Normalnete non rispondo mai, siprattutto se sono lavoro. Ma questa volta l’ho fatto e ho appreso di questa nomina che mi ha lasciato assolutamente sbalordita e incredula”. Subito dopo arriva la condivisione: “È stata un'emozione forte non solo per me ma per tutta la categoria infermieristica che rappresento in questo momento”.

Non ho bisogno di tanti grazie, mi basta il sorriso dei pazienti

Riguardo alla sua immagine diventata virale ha detto: "Quella foto mi fa molto emozionare. È stata scattata durante un turno molto impegnativo. Quel giorno abbiamo avuto molte emergenze e in molti non ce l'hanno fatta. Avevo appoggiato la testa due secondi e la dottoressa, che è mia amica, mi ha scattato quella foto". E ancora, quasi a voler minimizzare la retorica di chi i camici li ha eletti eroi: “Io non ho bisogno di tanti grazie . Mi basta vedere i pazienti contenti, che mi ringraziano con un sorriso".

La notte non riuscivo a dormire, il giorno mi armavo di adrenalina

Ma Elena Paglierini ha anche confessato i momenti più bui: “Ho pianto molto sia mentre ero a lavoro che quando tornavo a casa e ripensavo alle scene che avevo vissuto. Vivo da sola e cercavo di metabolizzarle. Avevo gli incubi, non riuscivo a prendere sonno. Poi mi svegliavo carica per affrontare un’altra giornata di lavoro. L’immagine che mi ha dato molta gioia è stata il ritorno a lavoro di un mio collega che a causa di una polmonite da covid è stato intubato. Oggi l’ho visto, sta bene ed è stata una grande gioia”. Infine una annotazione da far venire i brividi “Proprio ora con la riapertura di tutte le attività dobbiamo fare molta attenzione perché non è passata”. Qui l’audio completo della sua intervista.