Cacciato il deputato che ha insultato Alexandria Ocasio-Cortez. Il suo discorso virale in tutto il mondo

L’organizzazione cristiana ‘Bread for the World’ ha chiesto e ottenuto le dimissioni di Ted Yoho, che aveva definito "fottuta puttana" la giovane deputata dem

TiscaliNews

Sicuramente non aveva idea della bufera che gli si sarebbe abbattuta addosso il parlamentare Usa repubblicano Ted Yoho mentre insultava la collega Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata democratica assurta ora a paladina dei diritti civili femminili. Il suo discorso tenuto al Congresso è già una bandiera ed è stato condiviso tanto da diventare virale in mezzo mondo. È stato tanto il clamore per i suoi insulti sessisti - l’aveva definita “fottuta puttana” - che è stato costretto a lasciare il consiglio di amministrazione di un’organizzazione cristiana bipartisan la quale ha chiesto e ottenuto le sue dimissioni.

Le dimissioni

L’organizzazione cristiana ‘Bread for the World’, che si occupa di combattere la fame nel mondo, ha fatto sapere che i suoi vertici hanno incontrato Yoho e chiesto le sue dimissioni, spiegando la decisione con la volontà di “riaffermare l’impegno a favore delle donne e delle persone di colore, negli Usa e nel mondo, mentre cercano di guidarci verso un mondo più inclusivo ed equo”. “Crediamo che le recenti azioni del repubblicano Ted Yoho e le sue parole riportate dai media non riflettano gli standard etici, che ci aspettiamo dai membri del nostro consiglio di amministrazione”, si legge nel comunicato di Bread for World.

La lezione di Ocasio-Cortez

Mal gliene incolse quindi al deputato repubblicano che sulle scale di Capitol Hill ha insultato la collega democratica. La 'pasionaria' della sinistra dem, la più giovane mai eletta al Congresso americano, gliel'ha fatta pagare cara, con un intervento che si avvia a fare la storia dell'aula della Camera dei Rappresentanti. La lezione ricevuta da Ted Yoho, 65 anni, eletto in Florida, è di quelle che difficilmente si dimenticano, anche perché il video dell'intervento di Alexandria che denuncia le frasi sessiste del malcapitato è presto divenuto virale. "Mi ha chiamata schifosa, pazza, 'fucking bitch'", ha tuonato la trentenne Alexandria, pronunciando termini di soliti banditi dall'aula e segnando così un'altra piccola rivoluzione.

Ne ha pure per Trump

"Sono qui perché devo dimostrare ai miei genitori che non mi hanno cresciuta perché accettassi abusi dagli uomini", ha incalzato la deputata, stella nascente dell'ala liberal dei dem che alle elezioni di novembre corre per essere riconfermata. "Succede ogni giorno in questo Paese - ha proseguito Ocasio-Cortez - E' successo anche qui, sulle scale del nostro Congresso. Ed accade quando persone che ricoprono le cariche più elevate di questo Paese ammettono che le donne possono essere ferite usando questo tipo di linguaggio", ha aggiunto Alexandria con un chiaro e provocatorio riferimento al presidente Donald Trump e al famigerato audio-video "Access Hollywood", in cui l'allora candidato repubblicano pronunciava affermazioni sessiste. Video che anni fa scatenò una bufera sul tycoon.

Le false scuse di Yoho

A quel punto la deputata, che ha respinto le scuse di Yoho (l’uomo ha solo fatto riferimento alla circostanza di avere moglie e figlia come se questo lo rendesse rispettoso delle donne), ha chiesto alle donne dell'aula solidarietà, invitandole a condividere le loro esperienze, le loro storie di abusi, anche verbali, da parte di uomini, anche all'interno del Congresso. E in molte sono intervenute. "Yoho ha affermato di avere una moglie e due figlie", ha incalzato quindi Ocasio-Cortez, "ma avere una figlia non rende un uomo una persona perbene, avere una moglie non rende un uomo una persona perbene. E' trattare le persone con dignità e rispetto che rende un uomo una persona perbene". "Anch'io sono la figlia di qualcuno - ha concluso Alexandria - ma mio padre non è più vivo per vedere come il signor Yoho ha trattato sua figlia. E mia madre ha visto tutto in televisione, la mancanza di rispetto manifestata da qualcuno in questo palazzo". Pentito o non pentito, il “signor Yoho” questa seduta dell'aula se la ricorderà a lungo.