Banchi di scuola con le rotelle, pro e contro. La risposta di Adriana Volpe alla proposta della ministra Azzolina

I banchi monoposto servono a facilitare il distanziamento fra gli studenti ma sulla proposta del Dicastero dell’Istruzione piovono critiche

Fra le tante conseguenze negative della pandemia di Covid 19 c’è sicuramente quella di avere reso il popolo italiano più polemico. E non era facile. L’ultima occasione di acceso confronto con dibattiti tv e lanci d’agenzia al vetriolo è quella relativa ai banchi di scuola monoposto con rotelle e sedia incorporata. Una proposta che Lucia Azzolina ha presentato alle scuole su suggerimento dei tecnici interpellati in proposito. "L'utilizzo del banco singolo è formalmente consigliato dal nostro Comitato tecnico scientifico come misura di distanziamento", scrive su Facebook la ministra dell’Istruzione ma non si contano le critiche piovutele addosso da ogni parte. Una delle ultime è quella della conduttrice Adriana Volpe durante una puntata di “Ogni mattina” su Tv8 in cui è stata fatta una dimostrazione pratica.

La proposta della ministra

Se c’è un assunto che possiamo dare per scontato è che qualsiasi cosa faccia o disfi un ministro dell’Istruzione, si troverà coperto di critiche da parte di mezzo (o forse più) corpo insegnante e mezzo (o forse più) corpo politico. Succede da sempre ai titolari di questo dicastero, di qualsiasi colore politico siano. Ma vediamo nello specifico qual è la proposta e quali le principali critiche. Dei banchi a rotelle aveva parlato per la prima volta la ministra Azzolina lo scorso mese, specificando che non serviranno solo durante l’emergenza coronavirus ma saranno utili anche in futuro per incrementare una didattica più innovativa. Da allora si discute sul loro costo e sull’utilità che alcuni esperti di scuola hanno messo in dubbio.

Come dovrebbero essere i banchi con le ruote

I banchi con le ruote servono a rendere più pratica la disposizione degli studenti in modo che stiano distanziati: l’idea è che occupino meno spazio e siano più facili da spostare. Sono stati pensati con almeno cinque ruote, in plastica, colorati, con uno spazio per metterci lo zaino, e un tavolino integrato sul quale appoggiare quaderno, libri e computer ma, ovviamente, non tutti insieme perché lo spazio è piuttosto limitato. Come scritto da Il Post, il bando per l’acquisto specifica che potranno essere richieste per gli studenti delle scuole secondarie (e quindi le medie e le superiori). Normalmente i banchi di questo tipo sono utilizzati nelle scuole che sfruttano metodi di insegnamento che prevedono, per esempio, frequenti lavori in gruppo: ma banchi individuali con seduta incorporata (senza ruote) sono già usati in moltissime facoltà universitarie.

I costi

Modelli ce ne sono molti, quello che è stato più citato in queste settimane dai giornali è il Node dell’azienda americana Steelcase: che sul sito di forniture scolastiche e-ducazione, un rivenditore italiano, costa 390,40 euro se acquistato singolarmente. Ma ci sono anche modelli più economici, a partire dai 200 euro: e certamente un ordine massiccio comporterebbe uno sconto significativo.

Le critiche

Tanti sostengono che costino troppo e che non ce ne sia davvero bisogno. Diversi dirigenti scolastici ed esperti hanno poi previsto che banchi del genere possano essere facilmente danneggiati ma c’è stato anche chi ha segnalato che non possono essere usati come riparo in caso di terremoti, e che ci possano essere rischi di sicurezza, anche in caso di incendi. Gli imprenditori chiamati in causa per la produzione hanno poi evidenziato che sarebbe impossibile rispettare i tempi di consegna per vedere i banchi in classe già a settembre.

Banchi entro l'8/9, poi 4 giorni tolleranza

Sul tema dei tempi è intervenuto il commissario Domenico Arcuri: "I banchi vanno consegnati entro l'8 settembre, abbiamo dato 4 giorni di tolleranza fino al 12. Ma si concludono l'8 le operazioni di consegna". Si attende la risposta dei produttori.

Poco spazio a disposizione

Quanto all’utilità, nel video postato dalla conduttrice Adriana Volpe nel suo profilo Instagram, si dà dimostrazione di come sia impossibile, per esempio, eseguire un compito in classe con l’aiuto di un dizionario e, in generale, sia difficile immaginare di poter mettere sul mini-banco due oggetti come libro e quaderno. Insomma, un ripiano così ridotto può essere usato quasi esclusivamente per una didattica coadiuvata dall’uso del tablet mentre bisognerebbe che ogni studente avesse a disposizione come minimo un armadietto nel quale riporre il resto del corredo scolastico.

La comparazione

Su Tecnicadellascuola.it si trova l’interessante contributo di un’insegnante che ha redatto una tabella comparativa fra banchi singoli e banchi tradizionali mettendo in evidenza quali attività didattiche sarebbero impossibili con i primi.

Azzolina: banco singolo consigliato dagli esperti

Ma vediamo ora la difesa della ministra dell'Istruzione che ribadisce: "L'utilizzo del banco singolo è formalmente consigliato dal nostro Comitato tecnico scientifico". Lucia Azzolina, in un lungo post su Facebook, replica così ad un articolo dell'economista Tito Boeri pubblicato sulla Repubblica. Azzolina sottolinea che "per la riapertura a settembre di tutte le scuole abbiamo iniziato a lavorare nel mese di aprile. Il comitato di esperti ha fornito proposte che hanno poi ispirato le Linee guida, un documento discusso con tutte le parti coinvolte nel sistema scolastico. Documento infine approvato da Regioni ed Enti locali. Le Linee guida sono operative da più di un mese. In queste settimane stiamo lavorando, e continueremo a farlo, per risolvere criticità derivanti da anni di tagli profondi che hanno indebolito il sistema".

Nessuna imposizione

Sulla questione dei banchi, poi, Azzolina afferma che il ministero "non ha imposto niente. Ha chiesto, scuola per scuola, se vi fosse necessità di banchi monoposto. E, nel caso, di giustificarla. Il Ministero ha indicato alle istituzioni scolastiche diverse misure per garantire il distanziamento. Una delle quali è rappresentata dal rinnovo degli arredi. Molte scuole ne hanno fatto richiesta, a dimostrazione del fatto che si tratta di una misura utile. Sul totale delle richieste, circa una scuola secondaria su quattro ha chiesto il banco innovativo invece di quello tradizionale. Per esigenze didattiche". Azzolina ricorda quindi, a proposito delle basi scientifiche su cui si poggia la decisione, che "il banco singolo aiuta il dirigente scolastico ad organizzare lo spazio per garantire il distanziamento e, in molti casi, a lasciare unito il gruppo classe. È anche abbastanza intuitivo, per la verità. Ma, ripeto, è indicazione precisa, nero su bianco, del Cts. Aggiungo che si tratta di una misura che oltre a dare una risposta sul piano dell'emergenza epidemiologica rappresenta un investimento strutturale: rinnovare gli arredi scolastici in scuole che hanno dotazioni vecchie di 40 anni".